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Il I ottobre del 1969 il Concorde supera la velocità del suono. L’aereo commerciale che poco più di un anno dopo raggiungerà i Mach 2 come il concorrente russo Tupolev Tu-144, è il successo progettuale del consorzio anglo-francese British Aerospace e Aérospatiale. Con questo aereo, rivoluzionario per soluzioni tecniche, forma e velocità degli spostamenti, si apre una nuova era del volo durata dal 21 gennaio 1976 al 24 ottobre 2003. 

 

A New York in un bang!

1-ottobre-concorde-3I passeggeri raggiungevano New York da Parigi o Londra in tre ore e mezza invece delle solite sette ore abbondanti. In alcune tratte verso ovest, grazie al fuso orario, si partiva al tramonto dall’Europa e si arrivava negli Stati Uniti in pieno pomeriggio. La compagnia di bandiera inglese, l’unica a spartirsi con Air France i 20 aerei costruiti, usò questa immagine per una sua pubblicità con lo slogan: arrivare prima di partire. I costi di esercizio estremamente alti, dovuti a un consumo circa triplo rispetto a quello degli altri aerei di linea e la folle manutenzione (tra le 18 e le 20 ore per ogni ora di volo, contro le due ore richieste dagli altri aerei), portava il prezzo del biglietto a cifre, è il caso di dirlo, astronomiche, circa il triplo di un volo in prima classe sulla stessa tratta. Il Concode divenne così il velivolo d’elezione di Vip (ma quelli veri), supermanager e avvocati da parcelle con almeno quattro zeri per ora di impegno (e le ore di volo sono considerate ore d’impegno). La sistemazione in cabina, c’è da dire, era molto meno lussuosa e accessoriata degli altri voli di linea di classe superiore, ma il personale di bordo rendeva quelle tre ore passate a 17mila metri un’esperienza davvero all’altezza della quota di volo. E per di più guardando fuori dal finestrino si poteva ammirare la curva terrestre.

 

Veloci e sicurissimi?

1-ottobre-concorde-2L’epopea del volo turistico supersonicop aveva anche un altro richiamo per chi poteva permetterselo, l’assoluta sicurezza dei voli. Nessuna persona imbarcata su un Concorde rimase vittima di un incidente mortale (almeno durante la sua permanenza a bordo), unico aereo a poter vantare un simile record… ma fino a quel fatidico 25 luglio 2000 a Gonesse, a nord di Parigi. Qui, a causa di una striscia in titanio persa da un Dc 10 della Continental Airways decollato quattro minuti prima, il Volo Air France 4590ha un incidente in decollo, uccidendo tutti i 100 passeggeri, le nove persone dell’equipaggio e quattro persone a terra, schiantandosi, con i motori in fiamme e impossibilitato a prendere quota, contro l’hotel Hotellissimo.

 

Gentlemen, turn off your engines

Le polemiche in seguito all’incidente, la crisi dei voli internazionali post 11 settembre 2001 e l’aumento del prezzo del combustibile portarono le due compagnie aeree a dichiarare conguintamente, il 10 aprile del 2003, la fine dei viaggi del Concorde. Lo stesso giorno sir Richard Brenson propose alla British Airways di vendere alla sua Virgin Atlantic Airways, la flotta di supersonici al “prezzo originale di una sterlina”, quello che, sostenne ai tempi il baronetto, aveva pagato al governo inglese la compagnia di bandiera. Che negò tutto e rifiutò la vendita 

 

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