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Un avvincente reportage, Il mare degli uomini edito da Mursia. Un libro scritto come un diario da Andrea Iacopini sulla sua esperienza nella tribù della Mini Transat, regata in solitario che si disputa ogni due anni da Duardenez, sulla costa oceanica francese, a Guadalupa, nei Caraibi. Lungo le 4000 miglia, i concorrenti si sfidano a bordo dei Mini 6.50, barchini tiratissimi lunghi solo 6,50 metri, in cui le qualità marinare dei velisti sono ancora l’elemento fondamentale.

 

La tribù dei Mini

Nello sviluppo del libro si scopre che ad accomunare tutti i “ministi”, ci sono dei denominatori comuni: lo spirito di avventura, i budget contenuti, l’amore per la navigazione e la voglia di mettersi alla prova tra mille difficoltà quotidiane. Tutto il racconto è affrontato dal di dentro, ma sempre con ironia, evidenziando anche la solidarietà che lega questi marinai.

 

Servono tanti per essere da soli

Una storia emozionante in cui si segue l’avventura di Andrea dai suoi primi bordi dopo la scoperta della vela per mano di uno zio e di un gruppo di reduci dal 68, fino alla partenza della Mini Transat del 2013, edizione funestata da una meteo particolarmente dura, e al successivo naufragio causato da un fusto di gasolio galleggiante in mezzo all’oceano. Il messaggio che trasmette è positivo e singolare: per riuscire a essere dei buoni navigatori solitari, occorre aiutarsi in tanti. Lo stesso titolo del libro è un omaggio a La terra degli uomini, opera di Saint-Exupéry che ha accompagnato Andrea Iacopini in ogni passo di questa avventura.  

 

Alla presentazione che si tiene oggi lunedì 27 aprile alle ore 21, alla Lega Navale di Milano (Viale Cassala 34) saranno presenti anche il navigatore Tommaso Stella, minista a sua volta, e  il giornalista Giuliano Luzzatto.

 

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