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Andare per mare è sempre stato pericoloso: «si vaje e tuorne già he fatto ‘nu buono viaggio», dicevano i marinai campani. Fortunali, pirati, naufragi, malattie: mille trappole e mille paure. E se il pericolo era scampato, ovviamente dopo l’intervento richiesto al sommo fattore, ecco che il ringraziamento arrivava attraverso gli ex -voto. Dal 5 maggio al 20 è possibile ammirare oltre 70 opere di questa arte minore esposte nella mostra Navigando tra gli Ex~Voto – Trattieni i venti e placa le tempeste (come recita la preghiera del Marittimo) a cura della Fondazione Per Grazie Ricevute, organizzata a Milano al primo piano di Casa Manzoni (si proprio lui, Alessandro, quello dei Promessi Sposi), in via Morone 1.

 

ex-voto-3Una mostra che attraverso un percorso strutturato aiuta a capire cosa fossero queste tavolette votive nella vita dei tanti marinai che dal XV al 1928 hanno visto la loro vita salvata dal miracolo invocato e ricevuto. Un fenomeno che ha interessato i navigatori di tutto il mondo, queste tavolette, in cui è tanto evidente il dramma del momento quanto la semplicità dell’artista che immortala con colori e pennelli il momento. Non sembra mancare nessuno dei rischi cui andava (e sostanzialmente va) incontro chi navigava: alberi e sartie spezzati; mari irosi, tempeste e scogli affioranti; pirati, banditi e navi nemiche; squali, barche in pezzi e naufraghi, o anche l’incertezza per il viaggio della vita che dall’Italia avrebbe portato oltreoceano. 

 

La mostra Navigando tra gli Ex~Voto, che espone anche le lettere di Teresa Stampa Manzoni al figlio Stefano, del Fondo Stefano Stampa in cui si raccontano anche i pericoli del navigatore lacustre, offre non solo un viaggio attraverso la cultura religiosa. Dà anche la possibilità di scoprire alcune imbarcazioni che sono state consegnate alla storia proprio da queste opere pittoriche, a volte tanto infantili nel tratto quanto dettagliate nei particolari tecnici. Ulteriore buona notizia: l’ingresso è libero.

 

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