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La Darsena, il porto di Milano, è di nuovo navigabile e il canale Ticinello, interrato negli Anni 30, è stato riaperto e lo si può attraversare grazie a due antichi ponti, uno del 500, detto delle Gabelle, e l’altro del 700. Due nuove passeggiate in prossimità dello specchio d’acqua rendono gli spazi ancora più vivibili. Nuove anche le due passerelle, una di 35 metri che congiunge i due lati della Darsena e una di 12 metri, sulla Conca di Viarenna.. Piazza XXIV Maggio è diventata pedonale ed è stata ridisegnata secondo il progetto ottocentesco dell’architetto Cagnola rinfrescata con platani al centro;  e poi il Mercato Metropolitano, ex mercato Senigallia, in Via Valenza, con la sua struttura in acciaio verde, segue le tendenze delle grandi città europee: non solo mercato (frutta, verdura, pane, carne, salumi formaggi), ma luogo di incontro. Si assaggia, ci si  siede, si compra, si gira. Si organizzano degustazioni e corsi di cucina. A Berlino c’è il Markthalle Neun a Kreuzberg, a Madrid il Mercado de San Miguel  a Londra il Berwick Street Market.  Noi abbiamo il Mercato Metropolitano.

Darsena-storia-homecreditIl volto medievale e leonardesco della Darsena è stato ridisegnato e risveglia, anche in chi a Milano vive e lavora,  la curiosità sulla storia dei Navigli, canali artificiali navigabili che permettevano la comunicazione della città con il Lago maggiore, quello di Como, il basso Ticino, con il mare attraverso il Po. La storia inizia nel 1152 con la costruzione di un canale difensivo per la città, tocca il  1272, data della prima navigazione sul Naviglio Grande, e termina nel 1979, anno in cui l’ultimo barcone ormeggia e scarica  il conclusivo carico di sabbia prima della chiusura delle attività del porto.

Da quel momento  i Navigli sono stati per anni sinonimo quasi esclusivo, prima di attività di artisti e commercianti, e poi di intensa vita notturna. Il 26 aprile 2015 sarà negli annali come data ufficiale della riapertura.

 

Un po’ di storia

Darsena-storia2-homecreditQualche fatto: la costruzione della Conca è legata all’edificazione del Duomo (nel 1386 la posa della prima pietra), l’opera idraulica rivoluzionaria permise di trasportare i materiali edili sulle via d’acqua. La sua attività fu utile alla Veneranda Fabbrica del Duomo e a Leonardo, che, per i suoi lavori  sui canali e chiuse, si guadagnò un diritto d’acqua. Poi ci furono gli Spagnoli che costruirono le mura tra il 1548 e il 1566, e intanto i Navigli si navigano con successo commerciale e l’acqua è utilizzata anche per irrigare i campi, nel 1603 nasce la Darsena a ridosso delle mura. Con il tempo i barconi che navigano sui Navigli, trasportano anche passeggeri  e  nascono prestigiose società sportive come la Canottieri Olona, la Rari Nantes e la Canottieri Milano preparano giovani atleti. La vita dei milanesi era legata all’acqua, in modo divertente o competitivo: dal Grande Cimento, un tuffo nei Navigli l’ultima domenica di gennaio alla  maratona natatoria  Milano Abbiategrasso, del 1903.

 

I Navigli oggi

Darsena-homecreditFino al  1913 si percorreva il Naviglio con il  “barchett”, una barca trasportata da cavalli, ora si può fare un giro in battello, l’Itineraio delle Conche, tra Vicolo dei Lavandai, la Darsena e  la Conchetta, la  chiusa  progettata da Leonardo sul Naviglio Pavese. Partenza dall’Alzaia Naviglio Grande 4, da aprile a settembre, per informazioni chiamate questo numero: 0372.21529 oppure contattate [email protected] Oggi restano il Naviglio Grande e quello Pavese, collegati dalla Darsena, e il Naviglio Martesana nel nord-est di Milano. Gli altri Navigli furono coperti nel corso degli anni a partire dall’Ottocento fino alla totale copertura della cerchia interna negli anni Trenta del Novecento. 

Darsena2-homeMa torniamo a noi, l’acqua è protagonista anche dell’Expo: Vie d’Acqua è infatti il nome di un programma di interventi per valorizzare il paesaggio e l’ambiente. Un nuovo canale di  20 km collega il Canale Villoresi con il Naviglio Grande, passando dal Sito Espositivo. Il canale Villoresi e le sue Alzaie saranno riqualificati tra il Parco delle Groane e la città di Monza e le piste ciclabili sistemate: si arriverà da una parte fino al Ticino e al Lago Maggiore, dall’altro alla Villa Reale e al parco di Monza.

 

Un momento di relax

terme-homecreditA Milano c’è anche un altro modo per immergersi in esperienze legate all’acqua: si comincia con l’entrare nella Palazzina Liberty di Piazzale Medaglie d’Oro e prepararsi a una giornata di terme e trattamenti alle QC Termemilano. Lo spazio è bellissimo, come è perfetto passare dal traffico di Porta Romana all’atmosfera ovattata dell’ingresso. All’interno vasche idromassaggio, hamman, percorsi benessere, vasche con musica subacquea e cromoterapiche,  il rituale aromaterapico dell’Aufguss e, all’esterno, nel giardino con praticello all’inglese circondato dalle mura Spagnole, la prima biosauna al mondo, realizzata in un tram storico, il solarium e le vasche a idrogetto. La novità di quest’anno è l’Underwater Museum, una nuova vasca idromassaggio realizzata all’interno delle Mura Spagnole: i bordi in vetro permette di immergersi nei tesori  che ci ha lasciato il passato e le dormeuse immerse in acqua permettono di farlo sdraiati. Per l’aperitivo una centrifuga o un bicchiere di spumante a bordo vasca idromassaggio.

Milano, metropoli dai mille volti, rinasce nelle sue antiche e nuove vie d’acqua.

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