b2ap3_thumbnail_libro-servegnini.jpgHo conosciuto Beppe Severgnini in Gallura, a Rena Majore dove ha casa da molti anni. Un posto semplice, affacciato su una spiaggia straordinaria, profumato di macchia mediterranea, fuori dai clamori della Costa Smeralda.

 

Abbiamo chiacchierato del pericolo di cementificazione che incombe sulla spettacolare spiaggia di Monti Russu e dei motivi, 45 secondo lui, per amare la Sardegna dove anch’io vado da quando ero bambina. Mi ha affascinato la sua curiosità, la voglia di scoprire, di approfondire. Come fa in tutti i suoi libri, anche nell’ultima fatica La vita è un viaggio, dedicato alle ragazze e ragazzi italiani da dieci ai cent’anni (Rizzoli).

 

Un portolano per orientarsi nella traversata in cui ognuno di noi è impegnato. Mi hanno colpito queste frasi “Non sempre i marinai possono scegliere il momento della partenza. Ma sanno una cosa: timore e avventura navigano insieme. Chi non ha mai avuto paura non è mai partito. E chi non parte non arriva. Una delle sensazioni più odiose, invecchiando, è guardarsi indietro e capire di non essersi mai mossi. Il porto sembrava un riparo; di fatto, era una trappola. Niente mare aperto, niente navigazione: solo alghe sotto la chiglia.

 

Buon vento allora, nella vita e per mare! 

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