Sempre più sportiva e con ancora più personalità grazie – anche – al suo frontale con la griglia “a naso di tigre”, la Kia Cee’d si presenta si presenta al grande pubblico. Nuovissima la versione GT Line che si affianca a Cool e Active.

 

 

 

 

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Sembra che non esistano altri modelli al di fuori dei crossover grandi, medi o piccoli. Ma in realtà sul mercato continuano a uscire buone vetture per un pubblico che preferisce la cara vecchia berlina cinque porte, magari con un tocco in più. La Kia Cee’d è una di queste e nel 2015 ha subito il restyling della seconda generazione che ha seguito il successo della prima: dal lancio – era il 2006 – la prima vettura della Casa coreana costruita in Europa e solo per questo mercato, ha venduto oltre un milione di unità tra berline e station wagon. Merito di un design sicuramente azzeccato, con più personalità di parecchie concorrenti del segmento: il restyling mantiene i tratti distintivi della Cee’d, con alcuni tocchi che la rendono ancora più sportiva, come il frontale con la griglia “a naso di tigre” che presenta ora una trama ridisegnata e il paraurti anteriore più largo e con i proiettori supplementari incorniciati da finiture lucide. Stesso discorso per il paraurti posteriore, che si presenta oggi con gruppi ottici a Led e nuovi catarifrangenti. Inediti anche i cerchi in lega da 16 o 17 pollici – a seconda della versione.


 

b2ap3_thumbnail_kia-ceed-main-3.jpgA proposito di versioni, è arrivata quella GT Line che si affianca a Cool e Active. La si riconosce subito per i Led anteriori disposti a quadrato (la Casa li chiama ice cube per le loro dimensioni), i cerchi da 17” specifici e il doppio scarico posteriore. All’interno sedili di pelle e Alcantara in uno spazio reso ancora più accogliente e raffinato, con profili lucidi che incorniciano la strumentazione e le bocchette di aerazione presenti sul cruscotto. La plancia centrale è stata realizzata con una finitura antigraffio nero lucido a contrasto con le modanature cromate sul cambio e sui pannelli delle portiere. Migliorata anche l’insonorizzazione, per un effetto salotto assicurato. Nuovo anche il Kia Navigation System con schermo da 7 pollici e il Kia Connected Services, gestito dal sistema Tom Tom.  Il baule è nella media del segmento: 380 litri nella configurazione normale che salgono a 1318 con il divano abbattuto.

 

b2ap3_thumbnail_kia-ceed-main-4.jpgSul piano più tecnico, la novità più interessante è il  nuovo cambio Kia a doppia frizione DCT – di serie sul modello diesel 1600 CRDi da 136 cavalli – che è stato “progettato per adattarsi alla coppia elevata del motore e per fornire un migliore equilibrio fra sfruttamento della potenza, comfort di marcia ed efficienza rispetto al convenzionale automatico con convertitore di coppia che sostituisce”. Ma la caratteristica che più salta all’occhio nella nuova trasmissione automatica, è la maggiore efficienza che dona al motore e al risparmio in termini non solo di carburante ma anche di emissioni di CO2 che scendono ora a 115 g/km (contro i 145 g/km della versione precedente con cambio manuale a 6 rapporti). E la vettura spinge, sfiorando i 200 km/h di velocità, con eccellente progressione e senza mai dare la sensazione di forzare. In effetti il DCT gira a meraviglia. Sterzo preciso, assetto piatto e un grande comfort sono gli elementi che più colpiscono al volante, soprattutto l’ultimo a conferma dell’ottimo lavoro sulle sospensioni e sull’insonorizzazione dell’abitacolo. 

 

b2ap3_thumbnail_kia-ceed-main-5.jpgL’equipaggiamento è nella tradizione Hyundai che non dimentichiamolo, continua a offrire sette anni di garanzia o 150mila chilometri. Basti pensare che per tutta la gamma ci sono Esp, sei air bag, climatizzatore, radio/cd e mp3, chiusura con telecomando. Non mancano gli equipaggiamenti tecnologici di assistenza alla guida attiva e passiva, tra cui troviamo il nuovo sistema SLIF (Speed Limit Information Function), con riconoscimento dei segnali stradali – disponibile a richiesta – che affianca il BSD (Blind Spot Detection) e il RCTA (Rear Cross Traffic Alert). “E’ stato ulteriormente perfezionato anche il sistema SPA (Smart Parking Assist System), capace di misurare con sensori a ultrasuoni lo spazio necessario al parcheggio ed effettuare automaticamente le manovre di sterzo”.

 

b2ap3_thumbnail_kia-ceed-main-6.jpgLa gamma diesel – insieme al già citato 1.6 CRDi da 136 Cv – prevede quello da 110 Cv mentre tra i benzina ad affiancare il collaudato 1.6 GDi da 195 Cv, è entrato il nuovissimo tre cilindri 1000 T-GDi (Turbo Gasoline Direct Injection) che ha come caratteristiche fondamentali l’iniezione diretta di benzina ad alta pressione, il collettore di scarico integrato nella testata e un sistema di raffreddamento “intelligente che migliorano l’efficienza e riducono le emissioni”. Il nuovo propulsore sottoposto alla “cura dimagrante” tanto in voga, è il primo motore frutto della strategia Kia di downsizing a esordire in Europa ed è offerto in due versioni con potenze di 100 CV e 120 CV; la coppia massima per entrambi è di 172 Nm ed è disponibile da 1500 a 4000 giri/min. L’entry level a benzina della gamma non poteva che essere l’1.6 GDi Active. Sul fronte diesel si parte da 20mila euro tondi per la 1.6 CRDi 110 Cv Active sino ai 26mila euro della “nostra” 1.6 CRDi 136 Cv GT Line DCT. Per chi vuole più spazio, basta sapere che la station wagon costa 900 euro in più rispetto alla berlina. 

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