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Andare in giro per il mondo raccontando la stessa storia, nello stesso momento, ognuno con il proprio strumento di lavoro: la macchina fotografica e il taccuino. Il binomio fotografo-giornalista costituisce da sempre il fondamento del reportage. Affiatamento, preparazione, esperienza sul campo, capacità di adattamento, fiuto e perseveranza, sono le caratteristiche da mettere sul piatto per raccontare in tandem una buona storia. Ettore Mo, firma storica del Corriere della Sera, è forse l’inviato più conosciuto tra i giornalisti italiani. Ha girato in lungo e in largo per il pianeta, producendo memorabili reportage spesso in coppia con Luigi Baldelli, fotoreporter romano che segue i più importanti avvenimenti nazionali e internazionali sin dal 1988.

parallelozero-3Insieme hanno raccontato più di 100 reportage per il Corriere della Sera. Storie di guerra, di rivolta, di violazione dei diritti umani, di conflitti sociali. I loro reportage, oltre ad essere stati pubblicati sule pagine del Corriere della Sera, sono stati raccolti in vari libri pubblicati dalla Rizzoli. Il workshop si articola in due giorni di lavori, durante i quali si spiegherà come si trova una storia, i criteri di scelta, le ricerche da fare prima di partire, come si prepara e pianifica un reportage in aree difficili e non, come ci si muove e ci si relaziona con gli altri una volta sul posto. Imparare il rispetto per i soggetti e le situazioni che si affrontano, e spiegare la voglia di informare e trasmettere emozioni anche a chi poi guarderà le foto e leggerà il reportage. In un mondo dove l’informazione viaggia attraverso le fibre ottiche e tutto si trasforma in “bit”, si metterà in risalto il ruolo dell’inviato, fotografo o giornalista che sia, che ancora oggi vuole capire la storia che vuole raccontare, “sentirne gli odori”, le emozioni, di sviscerarla in tutti i suoi aspetti, di scavare in profondità senza fermarsi al superficiale.

parallelozero-4Ma come nasce una storia da raccontare a quattro mani? Come ci si confronta? Come ci si relaziona con i tempi e i modi diversi di descrivere quello che sta succedendo? Mo e Baldelli spiegheranno come si trovano le notizie, come ci si prepara prima della partenza e come ci si muove e lavora in paesi e situazioni difficili. Il fotogiornalismo, quello fatto con “la suola delle scarpe”, cioè camminando e andando a cercare storie da raccontare. Storie minori, piccoli microcosmi che raccontano in maniera esplicativa la realtà di un paese o di un popolo, le loro condizioni sociali, i loro drammi, le loro speranze. Farlo in maniera approfondita, coinvolgente ed appassionata, con una macchina fotografica da una parte ed un block notes dall’altra. Vedere e raccontare, con angolature diverse, ma con la stessa sensibilità, quello che ci circonda, le storie che diventano notizie, le notizie che faranno parte della Storia.

parallelozero-2Gli autori: Ettore Mo e Luigi Baldelli
– Ettore Mo, il decano degli inviati speciali, da 50 anni lavora al Corriere della Sera e dal 1979 è inviato speciale. Ha seguito tutte le guerre, carestie e le più importanti notizie da qualunque parte del mondo. Ha vinto tutti i più importanti premi giornalistici italiani, dal prestigioso Premio Montanelli, al Barzini, tanto per citarne alcuni.
– Luigi Baldelli è un fotografo professionista dal 1987, ha seguito i più importanti avvenimenti nazionali ed internazionali, le sue fotografie sono state pubblicate dalle più importanti riviste, italiane e straniere, come Time, Newsweek, Espresso, Sette etc etc. Le sue fotografie sull’Afghanistan hanno corredato le edizioni illustrate dei best seller “Il cacciatore di aquiloni” e di “Mille spledidi soli” nelle edizioni in Italia, U.S.A., Olanda e Brasile. Le sue immagini sono state esposte in mostre personali e collettive sul fotogiornalismo in Italia ed all’estero.

Il programma
– Introduzione e presentazione
– Introduzione al fotogiornalismo ed al reportage fotografico. Come è cambiato negli ultimi anni, vantaggi e svantaggi della globalizzazione dell’informazione
– Ricerca ed individuazione di una storia, dove e come trovare le notizie, come realizzarla in base alle esigenze del committente
– Organizzazione logistica e risoluzione delle eventuali problematiche burocratiche
– Quale attrezzatura portarsi e perché
– Individuazione degli aspetti, luoghi o storie fondamentali da raccontare
– Preparazione di un piano di viaggio e come affrontare le eventuali modifiche in corso di svolgimento
– Regole ed etica professionale
– Come ci si muove una volta arrivati sul posto, piccoli trucchi del mestiere, come si lavora in situazioni dinamiche, come si supera il filtro della diffidenza delle persone, conquistarsi la loro fiducia ed immergersi totalmente nella storia
– Fotogiornalismo nelle situazioni difficili, come ci si comporta, norme di sicurezza, quale attrezzatura è utile e quale diventa superflua
– Il punto di vista di un giornalista inviato speciale. L’esperienza di Ettore Mo
– Come un giornalista ed un fotografo riescono a convivere, i loro diversi punti di vista, come si aiutano e si confrontano.
– Il fotogiornalismo nell’era del villaggio globale
– Quando è il momento di non usare la macchina fotografica o smettere di scrivere per rispetto alle persone coinvolte in un evento drammatico o eticamente controverso.
– Coinvolgimento emotivo: quando e perché si sceglie di stare da una parte o dall’altra in una situazione di conflitto.
– Seguire la storia passo dopo passo, guardare il lavoro prodotto e capire che cosa ancora manca per la completa realizzazione della storia stessa
– Scelta e trasmissione delle fotografie
– Realizzazione di piccoli video
– Come fare un editing per una rivista e come, invece, fare un editing personale
– Cenni di postproduzione

Professione Reporter – Ettore Mo e Luigi Baldelli: il mestiere dell’inviato
18 e 19 maggio 2013 presso Parallelozero, via Donatello 19/A, Milano
Orari indicativi: dalle 9:30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 sia sabato che domenica.
Costo: 300 euro a persona.
Per iscrizioni e informazioni scrivere a: [email protected] oppure telefonare allo 02/89.28.16.30. Maggiori dettagli e il programma completo sono consultabili sul sito: www.workshopfotografici.com

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