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Thomas Cook è un giovane ministro battista dell’Inghilterra vittoriana e puritana, fervente e intrepido, moralmente irreprensibile. Ama il suo lavoro e, come membra della Lega della Temperanza, detesta con tutta la sua anima l’alcolismo. Piaga dilagante soprattutto nella popolazione più povera e debole. Per tenere lontano dai guai i suoi protetti, Cook ha un’idea geniale: distrarli con un viaggio. Il treno era il mezzo perfetto per organizzare la prima gita di gruppo, tutto pagato, suonatori compresi, spese minime, le carrozze di terza classe erano open-air. Il 5 giugno 1841 parte il treno speciale di Cook, dalla stazione di Campell Street, Leicester: di fatto il primo tour organizzato. Il viaggiare per curiosità, per piacere e per svago diventerà una rivoluzione sociale e se lo potranno permettere tutti.

 

La prima agenzia di viaggi della storia

Da questo momento Thomas Cook si ingegna, organizza trasferte, viaggi, gite, diventa tipografo, editore, inventa la prima agenzia di viaggi, i primi viaggi organizzati. All’inizio spostamenti da città in città e poi crociere sul Nilo, in Terrasanta, in giro per il mondo in 222 giorni. Il suo innegabile senso del business rimarrà sempre puro, per quanto attento alle occasioni: per esempio la Grande Esposizione Universale di Londra del 1851, l’apertura del canale di Suez del 1869: i turisti di Cook, il Napoleone del viaggio organizzato, sono pronti ad andare ovunque. 

 

Due righe sull’eclettico autore

Masolino d’Amico, giornalista, scrittore, sceneggiatore e traduttore, è docente universitario e saggista. Ha curato, tra le altre, edizioni di opere di Swift, Wilde, Shakespeare e tradotto Lawrence, Hemingway, Woolf, Stevenson.Con Skira ha pubblicato con successo Il giardiniere inglese (2013).

 

La passione per la cultura anglosassone dell’autore ci trasporta in un mondo perfettamente descritto ricco di dettagli storici, interessantissimi.

Da leggere. 

Masolino d’Amico, Il viaggiatore inglese, Skira, 13 euro.

 

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