L’alimentazione è un aspetto molto importante e lo è ancora di più se ci si trova in mezzo al mare. Avete presente la sensazione che vi travolge quando state facendo una cosa che vi piace moltissimo? Il brivido che vi accompagna e che fa dilatare il tempo senza accorgersi il passare delle ore?

Ecco, sono le emozioni che potrebbe vivere un bambino al primo incontro con una natura incontaminata, lontana dalla città, dai giocattoli consueti, dalla televisione, dai gingilli elettronici dove, oggi già in tenera età, spesso si rifugiano. Il contatto con il mare, un avvistamento di qualche pesce, la percezione della salsedine, il sole le esperienze trasmesse dai genitori. Quando un parabordo, un bozzello, una scotta prendono il posto del cellulare di mamma e papà o dell’iPad, tra i passatempo preferiti, quello è il momento in cui il tempo sembra dilatarsi e talvolta, complice un bel mare e una giornata soleggiata, fa passare l’appetito (o forse lo rafforza) ai nostri giovani velisti.

 

Questa piccola guida vuole aiutare quanti navigatori si troveranno a condividere la loro isola felice galleggiante con le giovani leve.

Sono poche le regole e gli atteggiamenti da adottare e la prima è sicuramente la corretta attenzione all’acqua. L’acqua. L’ACQUA. Sebbene ce ne troviamo circondati da un’infinità, e spesso non se ne sente il bisogno, è molto importante che le riserve d’acqua di bordo siano abbondanti e sempre a disposizione dell’equipaggio. A qualunque età è importante ricordare (e forse a volte imporre) una costante idratazione per evitare spiacevoli conseguenze. Le bottiglie di acqua devono essere sempre ben accessibili e possibilmente direttamente a disposizione dei bambini. Un piccolo consiglio è quello di riservare una borraccia o una bottiglietta direttamente a loro in modo da poter costantemente monitorare la quantità bevuta dal bambino al fine di essere ben coscienti del reale consumo giornaliero. Qualora non sia disponibile un frigorifero di bordo, potete mantenere fresche le bottiglie legandole e immergendole direttamente in mare o in qualche secchio pieno di acqua. Non dimenticate poi di portare con voi qualche bevanda zuccherata, dei succhi di frutta, del te freddo: queste bevande possono essere una valida alternativa da affiancare con un corretto apporto di zuccheri.

La cambusa andrà correttamente programmata con cura, e proporzionata in base ai giorni di crociera previsti. Mangiare bene in mare è fondamentale: influisce sul clima dell’equipaggio e sullo stato di salute fisica e mentale. Cercate di favorire alimenti a lunga conservazione, senza fare mancare i cibi preferiti dai bambini ricordandovi che nei porti che toccherete probabilmente non sarà facile reperire i prodotti del supermercato di fiducia. Se i bambini sono molto piccoli e richiedono del latte, potrete trovare una valida soluzione acquistando del latte in polvere: non richiede del frigorifero e dura a lungo. Per le merende, cercate di preferire la frutta fresca che per i primi giorni potrete portare da casa e successivamente acquistare nei vari porti che toccherete. Per mantenerla buona il più possibile, vi consiglio di appenderla e inserirla in un sacco a rete così da facilitarne il ricircolo d’aria ed evitare spiacevoli muffe. Per i pasti più completi a pranzo o a cena, un validissimo contributo, potrete trovarlo nell’utilizzo della pentola a pressione. Questo metodo di cottura, oltre ad essere il preferito di molti grandi navigatori per il basso consumo di gas, e per facilità di cottura anche con mare più agitato grazie al coperchio stagno, vi permette oltretutto di preparare in sicurezza un sacco di gustose ricette: dalle minestre, alla carne alla pastasciutta (famose le ricette del grandissimo Giovanni Soldini) e mantenere il tutto caldo per diverse ore.

 

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