Spesso si dice – e qualche volta non a torto – che le auto di oggi sono tutte uguali. Bene, con la DS4 non si corre questo rischio: una cinque porte fuori dal coro, a partire dall’imponente frontale con numerosi profili cromati, il brand DS e le luci diurne a led che incorniciano i fendinebbia.

 

Eleganza e sportività come dimostrano le maniglie posteriori nascoste nelle cornici dei finestrini, e i grandi cerchi in lega (fino a 19”) con gomme ribassate che “riempiono” alla perfezione i larghi passaruota. Rewind obbligatorio per spiegare il brand DS: da giugno 2014, è diventato indipendente all’interno di PSA e vuol diventare quello che è Lexus per Toyota tanto per capirci. Da qui – vedi la DS5 presentata all’ultimo Salone di Ginevra – l’obiettivo di creare modelli con il gusto di sorprendere, un mix di contemporaneo e vintage mai così di moda e l’immancabile tocco di charme transalpino. Basti dire che gli allestimenti hanno nome Chic, So Chic, Business, Just Matt (tonalità opaca) e infine Sport Chic. 

 

b2ap3_thumbnail_citroen-ds4-5.jpgRispetto alla C4, dalla quale eredita la piattaforma, la DS4 è più alta di un paio di centimetri e più lunga di venti (per un totale di 428 cm); che si tratti di un’ auto particolare è evidente anche nell’abitacolo, molto ricercato nelle soluzioni estetiche come nelle finiture e reso particolarmente luminoso dal parabrezza panoramico che si prolunga nel tetto (tanto che le alette parasole sono montate su siparietti scorrevoli discendenti).

 

b2ap3_thumbnail_citroen-ds4-10.jpgGli interni sono lussuosi per la categoria, soprattutto se si aggiungono i rivestimenti integrali in pelle come quella che ricopre i sedili (che invece è di serie). Lo spazio abbonda per chi sta davanti, mentre sul divano si viaggia comodi soltanto in due. Con i suoi 385 litri di bagagliaio, in quanto a capacità di carico, la DS4 surclassa svariate berline di dimensioni simili, anche se a divano abbattuto il volume utile (1021 litri) è inferiore alla media. Comunque sia, la regolare forma interna favorisce la sfruttabilità e l’altezza fra pavimento e cappelliera è sufficiente per un paio di grandi valigie sovrapposte. Non mancano nemmeno la plafoniera rimovibile che si trasforma in una torcia e la botola passante per caricare gli sci se oltre al mare amate la montagna. 

 

b2ap3_thumbnail_citroen-ds4-3.jpgLa gamma di motori ha un paio di benzina (1.2 PureTech da 131 Cv e 1.6 THP da 165 Cv) e quattro diesel quali il 1.6 e-HDi da 114 Cv, il 1.6 Blue HdI da 120 Cv e il 2.0 HDi da 150 o 180 Cv. Per i propulsori più potenti, su entrambi i fronti, c’è il cambio automatico come alternativa al classico manuale a sei marce. Per il test, ci siamo “concessi” – con piacere – la 2.0 HDi da 180 Cv nella versione Sport Chic, top di gamma che rispetto alle altre ha di serie anche i sedili in pelle con funzione di massaggio della zona lombare (magici…), il “clima” bizona e l’utile sistema che avvisa se sopraggiunge un veicolo che si trova nell’angolo cieco degli specchi retrovisori.

 

b2ap3_thumbnail_citroen-ds4-7.jpgNel traffico cittadino aiutano la dolcezza del motore e del cambio manuale, nonché le dimensioni abbastanza compatte (ma nei parcheggi in “retro”, è meglio sempre affidarsi ai sensori). Le sospensioni rigide limitano in parte il comfort sullo sconnesso ma si riscattano fra le curve rendendo la DS4 agilissima e incollata al’asfalto. Complice il brioso turbodiesel, il piacere di guida non manca mai e neppure costa troppo caro, dato il basso livello di consumi (4,3 litri ogni 100 km nel ciclo combinato). In autostrada, infine, convincono la souplesse di marcia e la precisione.

 

b2ap3_thumbnail_citroen-ds4-6.jpgOltre ai sei airbag e ai controlli elettronici della trazione e della stabilità, la DS4 ha di serie numerosi dispositivi “tecnologici”, fra cui il sistema che può attivare automaticamente i soccorsi in caso di bisogno. Non è dunque un caso che, assieme alle cinque stelle dell’Euro NCAP sia giunta una valutazione particolarmente elevata anche per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla sicurezza. In definitiva, con la sua linea “importante” e personale la Citroën DS4 si distingue dalle coupé e da molte sportiveggianti berline di dimensioni simili: è adatta a chi cerca una vettura grintosa, originale e al tempo stesso raffinata che non imponga troppe rinunce in fatto di praticità: anche se quelle posteriori sono piccole e hanno i finestrini fissi, cinque porte sono pur sempre meglio di tre. E, nella DS4, anche il baule è discretamente ampio e sfruttabile.

 

Altro punto a favore sono le qualità dinamiche, almeno per chi considera il piacere di guida prioritario rispetto al comfort. Quanto al prezzo, la DS4 non è regalata, ma vanta una qualità costruttiva superiore alla media e, nell’allestimento Sport Chic, una dotazione di serie che comprende anche il superfluo. Se pensate che 33.200 euro siano troppi, c’è sempre l’alternativa della So Chic – 2mila euro in meno – ma non certo povera. Però non cambiateci il 2.0 turbodiesel…

 

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