È bello restare la piccola di famiglia quando ci si chiama X1. Bello perché senza perdere un ruolo “simpatico”, hai una Casa come Bmw che decide di farti compiere un importante salto di qualità avvicinandoti alle sorelle maggiori, non solo nella forma, ma anche nella sostanza. Così la missione diventa più che mai ambiziosa: far meglio del modello che va a sostituire e che è stato capace di vendere circa 730mila esemplari dal 2009 a oggi. Per raggiungere l’obiettivo la nuova X1 può contare prima di tutto su un aspetto più da adulta e un’aria più massiccia.

 

b2ap3_thumbnail_Bmw-x1-1.jpgSe la prima serie sembrava più una station wagon muscolare che una vera tuttoterreno, il nuovo modello sfoggia una sagoma completamente diversa. Se da una parte la lunghezza diminuisce un po’ (-15 mm, per un totale di 4.439), dall’altra aumentano la larghezza (+23 mm, 1.821) e soprattutto l’altezza (+53 mm, 1.598), con il risultato che la X1 riesce a far emergere meglio il suo X factor, quell’aria da dura tipica – per esempio – di X3 e X5. In questo senso gioca un ruolo molto importante anche il passaggio a un muso meno allungato, cosa resa possibile dall’adozione di un nuovo pianale e di motori montati in senso trasversale invece che longitudinale, come avveniva in passato.

 

b2ap3_thumbnail_Bmw-x1-3b.jpgLa diversa disposizione degli organi meccanici ha riflessi postivi anche sull’abitabilità. Con un vano motore più compatto, crescono i centimetri a disposizione dei passeggeri: quelli posteriori, in particolare, hanno ora 37 mm in più per le ginocchia, che diventano addirittura 66 quando la macchina è stata ordinata con il divano posteriore scorrevole e si tiene quest’ultimo in posizione tutta arretrata (l’escursione è di 13 cm). La sensazione di spaziosità viene poi accentuata dal fatto che le sedute sono sistemate più in alto di prima, 36 mm nel caso dei sedili anteriori, ben 64 per quelli posteriori.

 

b2ap3_thumbnail_Bmw-x1-3d.jpgAnche il bagagliaio guadagna volume e merita una piccola trattazione, considerando quanto conta per i lettori di Sailing & Travel Magazine. Con il divano in posizione normale la capacità è di 505 litri (+85), mentre sacrificando la seconda fila si arriva a 1.550 litri (+200). A questa configurazione si arriva agendo su due semplici leve sistemate nel bagagliaio stesso, mentre per stivare oggetti particolarmente lunghi (fino a 250 cm) c’è ora anche la possibilità di reclinare in avanti lo schienale del sedile anteriore destro. Un’altra opzione intelligente è quella Comfort Access, che consente di aprire e chiudere il portellone elettricamente con un semplice gesto del piede sotto il paraurti posteriore.

 

b2ap3_thumbnail_Bmw-x1-30a.jpgNella gamma italiana, c’è solo una parte dei motori offerti sulla scena internazionale. Il dominus assoluto è il turbodiesel 2.0 a quattro cilindri che viene declinato in tre livelli di potenza: 150, 190 e 231 Cv, rispettivamente per le versioni 18d, 20d e 25d. In quest’ultimo caso – protagonista del nostro test – le turbine sono due e la trazione è sempre integrale xDrive, mentre per le due versioni meno potenti si può scegliere tra la trazione integrale e lo schema SDrive a due ruote motrici. Queste ultime non sono più quelle posteriori bensì quelle anteriori, cosa che farà storcere il naso ai fan più sfegatati della Casa bavarese ma che è quasi doverosa per contenere pesi e consumi (oltre ai costi…). La trazione anteriore è invece l’unica opzione per chi sceglie i nuovi 1.5 a tre cilindri: l’accesso alla gamma che equipaggiano rispettivamente la sDrive 16d e 18i, la prima con 116 Cv di potenza e la seconda con 136 Cv.

 

b2ap3_thumbnail_Bmw-x1-23.jpgIl posto di guida è ben studiato, con la seduta alla giusta distanza dal pavimento, tanto spazio in ogni direzione e regolazioni molto ampie, tanto per il sedile quanto per il volante. Tutti i comandi sono a portata di mano, grazie alla consolle centrale rivolta verso il pilota, e la presenza dell’interfaccia iDrive e di uno schermo da 6,5 pollici permette un accesso veloce a molte funzioni. Anche nella zona posteriore il quadro è positivo, i centimetri non mancano e solo chi è destinato al posto centrale del divano può lamentarsi (un minimo). Da notare che la posizione più rialzata che in passato migliora sensibilmente la visibilità e il nuovo taglio della carrozzeria rende la vita un po’ più semplice quando si deve manovrare in città.

 

b2ap3_thumbnail_Bmw-x1-21a.jpgUsciti da Milano, invece, la prima sensazione che si ha è di avere tra le mani un mezzo consistente, che si muove su strada in modo sicuro e preciso. Anche quando si forza leggermente il passo e nonostante un baricentro altino, la X1 disegna bene le traiettorie, allargando appena la linea impostata in modo sempre prevedibile. L’ assetto è piuttosto sostenuto, la risposta alle sollecitazioni perfetta, la frenata da tradizione Bmw.  E in più risulta molto silenziosa. Nove più, insomma. 

 

b2ap3_thumbnail_Bmw-x1-20.jpgOltre alla versione base, la X1 è ordinabile con tutte le motorizzazioni negli allestimenti Advantage, Business, xLine, Sport e M Sport. Non c’è il Business solo per la 18i sDrive e la 25d xDrive a cui manca anche la versione base. Al di là di una possibilità infinita di rendere “personale” la vettura, le dotazioni evidenziano un passaggio deciso verso la fascia premium del mercato. I fiori all’occhiello sono un Head Up Display di ultima generazione, il cruise control adattativo con funzione Stop&Go, il Lane Departure Warning che vigila sul superamento involontario della linea della corsia, i fari fulle Led e il Dynamic Damper Control, per una regolazione di fino dell’assetto in ogni condizione.

 

b2ap3_thumbnail_Bmw-x1-16.jpgI prezzi viaggiano di conseguenza: preparate 30.550 euro se vi fermate alla comunque validissima 18i sDrive e 50.500 euro per la top di gamma, la 25d xDrive M Sport. Quella dei 231 Cv di potenza e 450 Nm di coppia massima (da 1500 a 3600 giri/minuto…), con il piacere di arrivare a 235 km/h ma soprattutto di passare da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi. Consumi? Onesti ci pare: 20 km/litro nel combinato, quasi 22 in autostrada e 17 nel traffico urbano. È evidente che le best-seller in Italia saranno la 18d e la 20d – più economiche – ma se cercate lo sfizio non abbiate dubbi. Vi sentirete come su un racer dell’ultima generazione. 

 

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