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Steve McCurry, fotografo americano, conosciuto e apprezzato da più di trenta anni nell’ambito della fotografia contemporanea e del grande pubblico, noto per immagini simbolo che rappresentano la Storia, come la famosissima copertina del National Geographic con Sharmat Gula, la bambina afgana profuga. Lui stesso è voce potente e personaggio iconico. A incontrarlo e parlargli da vicino ciò che colpisce di più sono i suoi occhi azzurri, piccoli e fulminanti, con quel lampo comunicano tutto il suo mondo di “viaggiatore della vita” e raccontano il senso dell’andare oltre lo sguardo.

Appuntamento da non perdere la mostra: Steve McCurry, Oltre lo sguardo, che inaugura oggi alla Villa Reale di Monza: 150 fotografie di grandi dimensioni, alcune sono le immagini simbolo del fotografo, ma moltissimi sono gli inediti, i lavori  più recenti dell’artista, scelti tra circa 30.000 scatti. In mostra anche gli scatti del Calendario Lavazza 2015 e i ritratti degli Earth Defender.

 

Gli occhi che parlano

Steve McCurry, americano di Philadelphia, Pensilvania, ha vissuto fotografando e viaggiando per il mondo, inizia a lavorare come collaboratore di un giornale locale, poi comincia a viaggiare in India. Dopo qualche mese sconfina in Pakistan, dove incontra un gruppo di rifugiati afgani che lo travestono e lo aiutano a entrare senza permessi nel loro paese, proprio quando gli invasori russi chiudono i confini e gli accessi ai  giornalisti occidentali. Da qui, dopo aver passato settimane in compagnia dei mujaideen, si aprirà per noi spettatori un mondo incredibile, il conflitto umanizzato, negli sguardi delle persone, una stampa che ha il potere di fissare indelebilmente le immagini, in una dimensione metafisica. Perché è proprio così, le immagini di McCurry non si dimenticano. Negli anni gli sono stati attribuiti i riconoscimenti più prestigiosi, il più recente dalla Royal Photographic Society di Londra, Centenary Medal for Lifetime Achievement e i premi più ambiti, quattro volte vincitore del World Press Photo Competition. 

 

Gustolungo

McCurry-piccolaLe immagini fotografiche allestite nella Villa Reale rimandano l’una all’altra, ai colori delle pareti appena restaurate, alle finestre e ai saloni magnifici. Arrivati all’ultima foto dell’ultima sala, si vuole solo tornare sullo scalone d’ingresso e ricominciare a girare di nuovo.

Peter Bottazzi, curatore dell’originale e potentissimo allestimento, conclude per noi: «La mostra e la Villa diventano realmente un tutt’uno, dove uno esalta l’altro incessantemente. Alle centinaia di fughe prospettiche dei corridoi, delle finestre, delle porte e dei camini, in ogni momento si sommano le decine di decine di soglie e scorci che McCurry ha collezionato nel corso delle sue innumerevoli peregrinazioni, soglie vere e non vere, che si confondono e si alternano, presenze stranianti che sembrano coesistere da sempre».

 

Informazioni utili

STEVE McCURRY

Oltre lo sguardo

a cura di Biba Giacchetti e Peter Bottazzi

Villa Reale di Monza 

Secondi Piano Nobile

dal 30 ottobre al 6 aprile 2015

 

Il biglietto della mostra costa 12 euro e dà accesso agli Appartamenti privati al secondo piano nobile della Villa e agli spazi del Belvedere, dove sarà allestito lo spazio permanente del Triennale Design Museum. Audioguida inclusa.

 

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