Tre dieci pieni in un tuffo e più di 500 punti totali. Artem Silchenko supera il suo record personale, nonché quello della World Series, nel gran finale della Red Bull Cliff Diving World Series 2011 a Yalta, in Ucraina. Alla settima e ultima competizione, il russo riesce finalmente a conquistare il gradino più alto del podio per la prima volta in questa stagione, battendo il campione in carica Gary Hunt di oltre 50 punti. Con la vittoria di Yalta Silchenko si è assicurato il secondo posto nella classifica generale, di fronte a più di 15mila spettatori posizionati sulle barche, sulle rocce e sulla spiaggia attorno al Castello delle Rondini.

Dalla remota Isola di Pasqua al nord America e di ritorno in Europa, una stagione ricca di colpi di scena vede il gran finale nella penisola della Crimea: il ‘Brilliant Brit’ Gary Hunt ha difeso il suo titolo di campione del mondo mentre l’elite dei tuffatori si sfidava per conquistare le prime sei posizioni nella classifica generale, le uniche a garantire la qualificazione automatica per la prossima stagione. Una esaltante ultima tappa con un ucraino in testa alla classifica al termine del primo round di sabato, un campione generale che ha rimontato otto posizioni tra il primo e il quarto round e un vincitore al top della forma nella prima competizione di tuffi da grandi altezze in un paese che parla russo. Il 27enne Silchenko si è affermato sbaragliando la concorrenza con ben sei 10 pieni, che la giuria gli ha conferito al termine della sua performance, raggiungendo un punteggio finale di 518.30 punti, il più alto di tutte le 21 competizioni della storia della World Series. “Sono arrivato secondo quattro volte quest’anno e ora sono riuscito finalmente a battere Gary Hunt – dichiara Artem. Mi sento alla grande, sono veramente molto felice, inoltre provengo dalla vicina Russia e quindi mi sento anche un po’ parte di questa nazione. Quello raggiunto a Yalta è in assoluto il mio risultato migliore, ho eseguito tutti i tuffi al mio meglio. E’ difficile riuscire a spiegare come mi sento. Fino alla fine sono rimasto talmente concentrato sui tuffi che dovevo eseguire, non ho voluto vedere neanche l’ultima esecuzione di Gary. La giuria mi ha dato così tanti 10 che non sono riuscito a tenere il conto. E’ il mio record personale in assoluto.
 
Gary Hunt, il campione inglese della World Series 2011, ha concluso la gara sul secondo gradino del podio, ma con orgoglio colleziona il secondo trofeo di Campione del Mondo dopo quello vinto nel 2010: “Sono estremamente felice, anche se è stato un po’ deludente non concludere la competizione finale con una vittoria – commenta Gary. Artem si è tuffato in maniera impeccabile ed è stato praticamente imbattibile in tutta la gara, ma guardando all’intera Serie sono estasiato. I tuffi sono sempre più difficili e i tuffatori sempre più bravi, ci si migliora di volta in volta. Le qualificazioni per la prossima stagione anticipano quello che vedremo l’anno prossimo: ci aspetterà una delle stagioni più difficili e assolutamente da seguire.”
 
Il ceco Michal Navratil conferma la terza posizione in classifica generale piazzandosi sul gradino più basso del podio nella finale in Ucraina, mentre Sasha Kutsenko, una delle new entry del 2011, ha concluso al quarto posto proprio nel suo paese d’origine. Cyrille Oumedjkane (FRA) e Alain Kohl (LUX), quinto e sesto rispettivamente, si sono assicurati il posto nelle prime sei posizioni della classifica generale, così come il veterano della Serie, l’ucraino Slava Polyeshchuk, che conclude il 2011 al quarto posto della classifica generale. Dietro a questi tuffatori, il campione della World Series 2009 e delle prime due competizioni del 2011 Orlando Duque (COL), attualmente in fase di recupero dopo un infortunio, si qualifica automaticamente per il prossimo anno. I restanti atleti dovranno guadagnarsi la qualificazione sfidando dei nuovi talenti all’inizio del prossimo anno, per decidere quali saranno i partecipanti del 2012.

Tra marzo e settembre la terza stagione della Red Bull Cliff Diving World Series ha visto tre diversi vincitori nelle sette competizioni, tre nuove reclute e tantissime altre sorprese: dall’evacuazione per il pericolo tsunami sull’Isola di Pasqua all’infortunio del campione del mondo Orlando Duque in aprile, dal vento a 80Km/h nel giorno della gara a La Rochelle, in Francia, ai lampi sopra il cielo di Boston che hanno interrotto il primo round della competizione, fino alla tappa conclusiva sulle rive del Mar Nero. Il castello riccamente adornato con vista sul Capo di Ai-Todor ha fornito lo sfondo perfetto per l’incoronazione del titolo di campione di quest’anno.

Il calendario del 2012 uscirà presto con nuove straordinarie location che garantiranno tuffi da 27 metri ancora più sbalorditivi. Maggiori dettagli saranno disponibili nelle prossime settimane sul sito ufficiale www.redbullcliffdiving.com.

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