Mi sento scoppiare la faccia dal calore e sono cosi debole da volermi solo sdraiare. Dico ai ragazzi di andare pure a fare un giro intorno all’isola. Dopo qualche tempo, al loro ritorno, avrò avuto  40 di febbre.

 

Sudatissimo, deliro e impreco di non morire. Agitato come non mi era mai successo prima, mi sento cosi lontano da tutto che per alcuni momenti penso al peggio. Chiedo ai ragazzi di aiutarmi. Le facce leggere e divertite hanno cambiato l’espressione in facce realmente preoccupate.Per farvi capire meglio come sto, Dave, più avanti, mi dirà che non poche volte, almeno dieci, gli ho ripetuto: «Indiana Jones… Indiana Jones… finirò come lui», ridendo quasi incosciente. I preparativi per i festeggiamenti di un matrimonio, o un evento di simile importanza che ora non ricordo, procedevano in strada. Fiaccole dappertutto e grande mobilitazione generale del villaggio intero. A letto, in quelle condizioni, sento  risate, musica e balli.

 

Dopo aver chiesto medicine o qualsiasi aiuto senza ottenere lo sperato successo, il trio torna con una buona notizia. Le ragazze di NY, dottoresse, hanno delle pastiglie contro l’influenza. Gli urlo a Dave di farmene portare un paio e dopo pochi minuti si presentano con il palmo di mano aperto con sopra appoggiate due pastiglie blu. Le ingoio e le ringrazio. A notte inoltrata, dopo aver mangiato 5 pacchetti di patatine e ancora malato (ma meno) decido di fare un giro dell’isola. Non ce la facevo più a stare a letto.

 

Fuori dal letto, perso, ma sano

I Cuna ballano in cerchio e i bambini corrono come bambini. Tessuti colorati fatti a mano avvolgono tutti i residenti. Mi fumo una sigaretta con un ragazzo che mi racconta un po’ la cultura e le abitudini del posto. Tutto è illuminato dal fuoco che ondeggia a ogni soffio di vento. Siamo in mezzo all’oceano, il cielo è stellato, nero. Mi sento perso, mi sento bene. Crollo a letto dopo poco e mi sveglio quasi nuovo, salutato dal sole. Lasciamo l’sola, con la nostra barchetta, e San Blas in generale, non prima di aver accompagnato delle persone sui rispettivi atolli. 

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