Il ritmo della cittadina è lento. I turisti appena scesi dalla grande nave ciondolano sotto il sole con un cocktail in mano. Cammino sul malecon, il nostro lungomare. Vengo salutato da bambini che giocano a calcio e dei signori mi offrono il pranzo con un menu di pesce in mano. 

 

Non posso fare a meno di guardare il mare azzurro come il cielo, trasparente con qualche macchia di blu profondo. In lontananza pescatori tornano lentamente dopo una mattinata di lavoro. Mahahual ha un porto dove attraccano grandi navi da crociera tre, quattro volte alla settimana, semplici confortevoli hotel e divertenti beach bar dove rilassarsi e gustarsi l’atmosfera di un posto addormentato e felice. Tutti i turisti arrivati via mare salpano verso altre mete lasciando così il luogo semi deserto.

 

b2ap3_thumbnail_mahahual-3.jpgOra vedo i colori molto più accesi. Il mare e il cielo sono tutt’uno. Il sole sta scendendo, ma il calore non cede. Passo le ultime ore di luce seduto in spiaggia a guardare l’infinito con una birra ghiacciata in mano. Le stelle e il vento gli conferiscono un’atmosfera magica, quasi sospesa nel tempo. Da qui in poi non c e più nulla, solo il Belize. Finisce il Mexico caribeno. Si puo nuotare e immergersi, navigare in questo mare solcato da pirati centinaia di anni prima. Avventurarsi nella natura con le dune buggy a noleggio, pescare e confrontarsi con altri “avventurieri”. Visitare la biosfera, la barriera corallina, farsi un’ora di barca e tuffarsi nell’atollo di Banco Chinchorro o salire sulle piccole piramidi quasi abbandonate di Chacchoben. Tutto questo con l’aiuto e la disponibilità dei suoi gentili, simpatici, meravigliosi abitanti. Gente del posto, ma anche italiani, spagnoli, americani e francesi che hanno deciso di passare la vita a un ritmo rallentato che giova agli occhi e all’anima. 

 

Alloggio all’hotel 40 Canones dopo aver bevuto un drink allo Yaya beach club. Tutto è molto semplice, pulito, ospitale con un tocco di eleganza esotica alla James Bond. Dalla camera vedo solo una lingua di sabbia, palme e nient’altro. C’è un silenzio assordante, posso solo sentire il richiamo della natura e della libertà. Domani è un altro giorno. Mi fermerò qui per molto tempo.

 

b2ap3_thumbnail_mahahual-2.jpgVoglio dedicarmi a me stesso, alla mia persona. Voglio sconnettermi dai social, dal telefono, dai pregiudizi e dal materiale. Anche se tutto questo è possibile anche qui non sento nè la voglia nè la necessità. Mahahual è un posto magico che ti fa sentire subito a tuo agio. È un piccolo villaggio di pescatori dove il turismo è arrivato senza invadere. Prima di addormentarmi l’energia positiva mi fa uscire ancora dalla camera ad ammirare il buio infinito… sento piccole onde infrangersi… mi sento, o forse sono, “alla fine del mondo”.

 

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