Ricordo quando vennero a trovarmi il Dave,Zio W e Alby. Il Dave fu il primo ad arrivare.

 

Il mio caro amico di Milano perse l’aereo a New York causa bufera di neve e atterrò ai Caraibi il giorno dopo rispetto a quanto previsto. Scese dall’aereo bianco, quasi trasparente, ma con un sorriso talmente grande da farmi intendere che era pronto a staccare. Girammo per otto giorni da soli. Iniziò tutto con una raffica di shot di tequila a Playa del Carmen e poi Tulum e le sue strepitose rovine sul mare.

 

b2ap3_thumbnail_grand-hotel-Merida.jpgL’ho portato a Chichén Itzá (importante città Maya a nord della penisola dello Yucatan), dopo a Uxmal (nella foto in alto), altra città maya con rovine cosi affascinanti da far pensare a tesori nascosti e a mappe perdute (a Uxmal siamo entrati dentro la giungla per qualche decina di metri e abbiamo visto due piccole piramidi maya immerse nella vegetazione, lontano dalla rotta turistica. Anche se sicuramente gia viste da occhi occidentali quell’attimo lo ricordo come spettacolare, come un esploratore d’altri tempi. Abbiamo dormito a Valladolid, piccola e piacevole cittadina dalla bella cattedrale. Mi ricordo le foto al ristorante con le lunghe parrucche nere, il sombrero e il fucile in mano. Dopodiché Merida, città indimenticabile. Alloggiamo al Gran Hotel Merida (a destra, in una foto d’epoca), una struttura coloniale del 1901. Legno vecchio, bianco. Rimasto così, o quasi, dall’epoca che fu.

 

Molto misterioso, molto fascinoso, sembrava che, per qualche motivo, dentro ci fossimo solo io e Dave. Non abbiamo incontrato nssun’altro cliente. Tutt’ora siamo convinti che fosse così. Aveva un aura di mistero non indifferente, il Grand Hotel Merida.Il tempo si era fermato e conservava con sé tutti i ricordi e i segreti. Fantasticammo sulle persone e i personaggi del passato che entrarono in questo hotel fantasma e ne uscirono storie incredibili. 

 

Torniamo a Tulum dopo otto giorni di tour. Siamo sdraiati sotto il sole in una delle spiagge più belle che abbia mai visto, con questo mare azzurro che ricorda pirati e navi spagnole, palme che ondeggiano e tanta voglia di divertirsi quando sento gridare i nostri nomi da dietro, sopra una montagnetta di sabbia. Ci giriamo e vedo lo Zio W e Alby. Il mio caro amico W è il fratello maggiore di Dave. Alby è un amico di W. Abbiamo giocato insieme per anni. Ora ci siamo tutti e siamo pronti a rimetterci in viaggio.

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