Mi ha sempre affascinato. L’idea che prima o poi sarei arrivata in un posto il giorno prima di quando fossi partita. Con tanto di biglietto aereo come testimone.

 

Così è stato, quando sono sbarcata alle Fiji attraversando il luogo più metafisico del mondo, la Linea del Cambiamento di data che taglia il globo da nord a sud  in corrispondenza del 180° meridiano e tocca le migliaia di isole e atolli che, qui, posti a poche centinaia di chilometri gli uni dagli altri, sono in realtà distanti un giorno. Una distanza temporale definita nel 1884 nell’ambito dell’International Meridian Conference di Washington durante la quale il Pianeta venne suddiviso in 24 fusi orari e tracciato convenzionalmente l’International Dateline, opposta al meridiano 0 che passa da Greenwich. È una delle emozioni che regala Yaqeta, minuscolo atollo nell’arcipelago delle Yasawa, sabbia bianca, acqua turchese.

 

A metà dicembre, una coppia di italiani in fuga inaugura Navutu Stars resort, primo boutique hotel di questi mari, mix di stile mediterraneo e fijano. Un paradiso per i sub che si immergono in un giardino di coralli variopinti, per i pescatori che inseguono prede da farsi cucinare dall’abile chef. Ma non solo. Si ozia su antichi letti balinesi nei bure con il tetto di foglie di palma intrecciate che si affacciano sulla Blue Lagoon, location del celebre film del 1948 e del remake con Brooke Shields. Si visitano i villaggi vicini, ci si affida alle mani esperte delle massaggiatrici della Spa. E ci si riempie gli occhi davanti al tramonto dalle sfumature fucsia, amaranto, ocra al Sunset Bar, arroccato su grandi rocce vulcaniche, specializzato in cocktail tropicali. Si cena a lume di candela, aragoste e champagne sulla spiaggia, ma ci si può anche far organizzare un picnic per due su un’isoletta deserta accanto. D’altronde il resort è stato votato dalla compagnia americana Sexy Inc, tra i più sexy del Mondo. What else? 

 

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