Il paradiso ha i giorni contati. Bisogna fare in fretta per godersi uno degli ultimi luoghi scampati alla regia holllywoodiana del turismo. L’arcipelago delle Turks & Caicos, 40 isolette di cui solo otto abitate, affacciato sul mare trasparente protetto dalla barriera di 230 miglia, è nelle mire delle immobiliari internazionali.

Una colata di cemento si abbatterà, nei prossimi anni, sulle spiagge di sabbia finissima. Per ora ci si può godere la vita di Providenciales, l’isola principale, che tutti chiamano Provo: immergersi al largo di Grace Bay, la spiaggia più bella, dove si affaccia Le Meridien Turquoise, ascoltare i gospel della messa domenicale intonati dalle donne abbigliate in taffetà e cappellino, cenare a lume di candela sulla terrazza del Caicos Café (001 649 9465278) o all’Anacaona, raffinato ristorante dell’hotel Grace Bay (tel. 001 649 9465050).
Da Provo si parte per la scoperta dell’arcipelago.

turks & caicosPine Cay, il mare più bello del mondo

Tappa d’obbligo l’isoletta di Pine Cay, bandita alle auto, dove si nuota nel mare più bello del mondo, si passeggia sulle spiaggia di tre chilometri. A poche miglia, l’isolotto di Parrot Cay di proprietà del resort omonimo. A North Caicos non ci sono alberghi esclusivi. È un’isola ruspante dove si scoprono Flamingo Pond, la grande laguna, la spettacolare Horse Stable Beach, le foreste di casuarine e di cactus, la cucina tradizionale del Pelican Beach (tel. 001 649 94 67 112).  Basta un giorno per visitare Gran Turk, sonnolento capoluogo, con Cockburn Town, una sfilata di case ottocentesche. E Salt Cay, l’isola delle saline, con la bellissima spiaggia di 4 chilometri e i piatti creoli della Windmills Plantation (tel. 001 203 60 20300).

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