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Poteva finire qui il mitico Marrakech Express. Perché Tan Tan Plage nel profondo sud del Marocco tra Sahara e Atlantico, è la vera città dei routard, degli hippie vintage che non si sono rassegnati a hotel de charme e locali di design.

Lungo la spiaggia dorata a perdita d’occhio ci sono maree prodigiose come in Bretagna e pescatori che catturano granchi e molluschi quando il mare se ne va. Il più importante porto del Marocco per la pesca delle sardine la sera si accende della luce fioca delle botteghe zeppe di mercanzie del popolo del deserto, suonatori, venditrici di spezie.

Per trovare una casetta sull’oceano, si va dall’“italiano”. Ennio è arrivato qui qualche anno fa e non se n’è più andato. Nella piccola agenzia Touristimmo (BP 186 Avenue Med V ,tel.00212 5 28879670) risolve ogni problema. Per gli amanti del bird-watching, 30 chilometri a sud di Tan Tan Plage c’è una straordinaria riserva naturale, sul delta dell’Oued Cheibeka, mentre Oued Draa, un fiumiciattolo che coraggiosamente si fa largo tra le sabbie assolate crea piccole oasi lussureggianti. Ma il must è il tramonto sulla Plage Blanche, il sole che si tuffa nell’oceano tra i voli di uccelli marini. E i profili di Fuerteventura e Lanzarote che dal capo Juby a Tarfaya non distano neppure cento miglia.

Per arrivare a Tan-Tan Plage si deve volare ad Agadir e qui scendere verso sud lungo la strada N1 (N12). A Tzmit  invece che procedere all’interno, sempre lungo la N1, si può decidere di seguire un percorso costiero prendendo la n° 7062 fino a Aglou-Plage e da qui proseguire verso Sidi Ifni (zona di Guelmin) e poi lungo la n° 7105 che conduce fino a Tan-Tan Plage.

 

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