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Era stata scelta da Alinghi nel 2009 come sede della 33° America’s Cup, poi gli Stati Uniti hanno messo il veto. Ras al-Khaimah, uno dei sette Emirati Arabi Uniti (EAU) all’estremo nord del paese, tra la penisola di Musandam, in Oman, e il golfo Persico, è una piccola scoperta.

Dalla storia di 7000 anni, testimoniata da forti e siti archeologici, alle tradizioni come la pesca e la falconeria, la perlicoltura e le corse di cammelli. Ma anche i prezzi inferiori del 40 per cento a quelli di Dubai o Abu Dhabi. A pochi chilometri ci sono le marine artificiali spuntate dalla sabbia, grattacieli che rubano spazio al mare, megastore, poi la natura ha il sopravvento. Deserti, montagne, lagune paradiso di uccelli.

b2ap3_thumbnail_blog-emirati-3.jpgSi nasconde tra la sfilata delle dune a perdita d’occhio l’hotel Banyan Tree Al Wadi, un’oasi in architettura orientaleggiante. Avamposto per osservare antilopi africane e gazzelle che passeggiano a pochi metri dalle ville, le galoppate dei  purosangue, le volpi e i gatti selvatici. Ma anche imparare il dressage di aquile e falconi con riti ancestrali, fare un bagno alle terme di Khatt. Last but not least il mare, per immergersi tra giardini di coralli e inseguire nuvole di pesci colorati. Lo shopping è d’obbligo nel suk per portarsi a casa prelibati datteri e spezie più profumate. Un vecchio forte del 1700, realizzato per difendere la città dagli attacchi nemici, ospita il museo nazionale più raffinato e ricco di tutti gli Emirati Arabi: oggetti antichi, gioielli o armi, di tradizione arabo-persiana. Per arrivarci dall’Europa si atterra all’aeroporto di Dubai, a circa 70 chilometri.

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