Per chi non sopporta più i riti di Panarea, tramonti sulla terrazza dell’hotel Raya, vip watching al porto, c’è Lipari, autentica e ruspante, con le scogliere a picco.

Io amo soprattutto la spiaggia della pomice ad Acquacalda, bizzarra coltre nevosa, abbagliante sotto i raggi del sole. Lo specchio d’acqua davanti è turchese, grazie ai giacimenti della candida pietra, estratta per anni dalle cave accanto, che si è depositata sui fondali. Uno dei passatempi preferiti dai bagnanti è scivolare sulle dune, cospargendosi il corpo di polvere: l’effetto levigante è assicurato. Rotolavano tuffandosi in acqua anche i ragazzini, in un episodio del film Kaos, dei Fratelli Taviani. Via mare, si doppiano le rocce di Punta Castagna, e si getta l’àncora davanti alla spiaggia. Via terra, si percorre in auto la strada da Canneto verso Campo Bianco e si scende a piedi alla spiaggia. 

Per dormire, Hotel Carasco, di una coppia anglo-italiana: camere spaziose, quasi tutte con terrazza con vista sul mare ed escursioni in barca alle spiagge. Si mangia benissimo a E’ Pulera, in un giardino di limoni e zagare, tra le vecchie case del capoluogo. Vera cucina eoliana: sauté di frutti di mare, orata con capperi e pomodorini. Indirizzo: via Vinicher, tel. 090 9811158.

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