È la nuova Phuket, la seconda isola più bella al mondo secondo la rivista Travel&Leisure.

 

Prima che lo scempio si compia e sfilate di resort e centri commerciali invadano le spiagge di sabbia bianca, minacciate anche dall’erosione e dalla riduzione della barriera corallina, vale la pena di scoprire Boracay, isoletta di 7 chilometri di lunghezza nelle Filippine, a un’ora di volo da Manila e venti minuti di battello da Caticlan. Un isolamento provvidenziale: l’isola ha un ecosistema intatto, foreste tropicali, grotte, anfratti, baie segrete.

 

In una riserva naturale si nasconde il lussuoso resort Shangri La con spiaggia privata. Più economico The Tides e l’Artista Beach Villas, boutique hotel sulla spiaggia. Il must è la celebre White Beach, sei chilometri bianco smaglianti, acqua di cristallo e tramonti mozzafiato. Mentre la spiaggia di Bulabog, due chilometri sulla costa orientale spazzata dal vento  di nord est è l’appuntamento dei surfisti. Qui si organizzano anche corsi di scuba diving, snorkeling e kite surfing. Ogni anno a gennaio si tiene la Asian Funboard Cup, una delle più importanti competizioni di questo sport. Mentre ad aprile più di mille imbarcazioni tradizionali da tutta l’Asia si sfidano nell’International Dragon Boat Festival.

 

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