Alla fine è successo. L’isola di Budelli, capolavoro della natura nell’arcipelago della Maddalena, è stata venduta all’asta ieri per 2,94 milioni di euro a un imprenditore neozelandese. Latitanti Regione, Ministero dell’ambiente, Ente Parco.

 

Una settimana fa ero all’arcipelago che frequento da una vita. Qualche barca, voli di uccelli, mare e rocce rosa commoventi. Un patrimonio unico, spettacolare, uno dei luoghi più belli del mondo che ancora dopo tanti anni riesce a stupirmi. Eppure la nazione Italia è riuscita solo a fare scempio dell’isola più grande, La Maddalena, finanziando progetti mai terminati di alberghi faraonici costati 742 mila euro a stanza in nome di un G8 traslocato all’ultimo momento in Abruzzo per volere di B.

Sembra che l’imprenditore che si è aggiudicato Budelli, 1.610.153 metri quadri dove non è possibile costruire nulla, visti i pesanti vincoli paesaggistici e ambientali, sia impegnato nell’autentica conservazione della flora e della fauna marina e terrestre, coinvolto nella sua vita in significativi progetti ecologisti in vari luoghi del mondo. Adesso lo Stato ha 90 giorni di tempo per far valere la prelazione e acquistare l’isola allo stesso prezzo. Ma visti i precedenti, forse è meglio che Budelli rimanga nelle mani di un ambientalista d’oltreoceano e non in quelle rapaci dei palazzinari del nostro paese in svendita

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