La prima volta è stato sulla Terra Australis, una nave rompighiaccio che navigava lungo il canale di Beagle, toccava Ushuaia e Puerto Williams, il luogo più a sud del mondo. Davanti agli occhi iceberg azzurri, leoni marini, pinguini di Magellano.

 

Oggi invece sono a nord, in Groenlandia, verso il leggendario 80° parallelo, a bordo della motonave Mn Fram, altra rompighiaccio ispirata alla mitica Fram capitanata da Fridtjof Nansen, il famoso oceanografo. Tra i passeggeri, supersportivi di tutto il mondo, ansiosi di misurarsi con trekking impegnativi. Navigo tra i ghiacci da cui si staccò il killer del Titanic, io che di solito mi trovo a perfetto agio tra le dune del Sahara, nelle casbah maleodoranti delle città del Maghreb, nei mercati del Sud-est asiatico…

 

Mi sono portata 13 libri e dieci film, non si sa mai… Ma non ne ho ancora finito uno. Lo spettacolo del sole di mezzanotte, gli sbuffi delle balene, i tramonti, le discese a terra con i gommoni nei villaggi degli Inuit discendenti del coraggioso popolo di cacciatori e di pescatori, che 5 mila anni fa attraversò lo stretto di Bering. Gente che, quando va a trovare gli amici usa “portare le risate”. Due settimane da queste parti possono anche essere poche.

 

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