Fino agli anni Novanta c’erano solo galeotti e secondini. È grazie a loro che Ilha Grande, sperduta nell’arcipelago di Angra dos Reis, a sud di Rio de Janeiro, è arrivata intatta ai giorni nostri, scampando all’industria del turismo.

Un vero santuario ecologico che sembra uscito da un romanzo d’avventura con più di cento spiagge spettacolari come Lopes Mendes e Cachadaço tra le più belle del Brasile, incastonate tra scogliere di granito rosa che evocano le Seychelles. E qualche villaggio di stradine di ciottoli. Non ci sono strade e auto, ma solo sentieri per raggiungere cascate e laghi, picchi come la Pedra d’Agua, il punto più alto, nella foresta tropicale abitata da scimmie e colibrì e il Pico do Ferreira con una pista naturale per i deltaplani. All’isola si arriva con un traghetto che parte da Angra e fa scalo ad Abraào, il capoluogo, poche case e un molo d’attracco. Ma si può anche visitarla partendo da Rio de Janeiro a bordo di barche tipo veliero, chiamate “Saveiro” che navigano lungo tutta la costa, con soste e bagno nei luoghi più incantevoli.
Si arriva solo in barca attraverso l’Enseada des Estrellas, una baia color smeraldo  alla posada Sitio do Lobo ricavata in un’antica fazenda di caffè, sei suite, una piscina circondata da legno e palme, gazebo per massaggi, churrasqueria  e tanti angoli relax vista mare e giungla.

Informazioni
Saveiros: www.ilhagrande.org/Ilha-Grande/saveiros.html
Posada Sitio Do Lobo: www.sitiodolobo.com.br
Posada Auratinga: www.aratingailhagrande.com.br

 

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