Si ispira alle yurte, le tende dei nomadi della Mongolia, ai campi tendati africani. Il glamping (da glam e camping ovvero campeggio di lusso) è la tendenza che ha preso piede in tutto il mondo per vivere en plein air in mezzo alla natura senza rinunciare alle comodità.

 

Unici rumori il vento, il canto degli uccelli, le onde del mare. In Italia alla Tenuta delle Ripalte (foto in altosul promontorio sud orientale dell’isola d’Elba lungo la Costa dei Gabbiani, tra i vigneti che sfiorano l’acqua, ci si rifugia in tende da sogno con letti a baldacchino, bagni con doccia, cucine complete di ogni confort, immerse in boschi di pini marittimi e macchia mediterranea, per garantire all’ospite privacy assoluta. La vista spazia da Montecristo a Pianosa.

 

b2ap3_thumbnail_glamping-6.jpgMentre in Norvegia, lungo la costa fino alle Lofoten, sono ancorati nei fiordi gli rorbu, antiche capanne di pescatori in legno ristrutturate per una vacanza dove sinuota, si pesca e si gusta il bottino del giorno a cena con gli amici davanti a un bicchiere di vino. Sempre in Norvegia, solo venti persone condividono le confortevoli tende del Canvas Hotel (nella foto a destra), a Nissedal, Telemark su una piccola isola in mezzo a un lago, avamposto per affrontare escursioni in mountain bike sulle montagne, e al ritorno immergersi nelle vasche all’aperto.

 

b2ap3_thumbnail_glamping-1.jpgÈ un paradiso per gli sportivi anche il Bot Conan Lodge a Beg Meil, in Bretagna, che possono scegliere tra golf, tennis, immersioni subacquee, vela, mountain bike e canoa. Ospiti dei sei lodge in stile safari e tre tende ad atollo vicino a una spiaggia di sabbia bianca. Mentre in California, sulla leggendaria Big Sur Coast, si è in perfetta solitudine al TreeBones Resort (foto a destra) in mezzo al verde davanti al mare incastonato dalle scogliere e al cielo incendiato dal tramonto.

 

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