E’ il cult movie di una generazione, gli ex sessantottini che si sono riconosciuti in questo amarcord uscito 29 anni fa. Non solo. Il grande freddo, il film di Lawrence Kasdan, ha lanciato star hollywoodiane, come Glenn Close, Kevin Kline, Jeff Goldblum e, indirettamente, Kevin Costner nella parte dell’amico morto.
Oggi dalla Francia è arrivato Piccole bugie tra amici, nuovo The Big Chill, secondo la critica, grazie al quale è diventato famoso Cap Ferret.

 

Il film

In una bella e grande casa sul mare si ritrova un gruppo di amici parigini, ognuno con le proprie preoccupazioni, insicurezze e piccoli segreti. Per tutti il dolore di una mancanza, l’amico Ludo (Jean Dujardin, il divo di The Artist, prima del successo internazionale del film) rimasto solo a Parigi in ospedale dopo un gravissimo incidente. E’ un pensiero intenso, costante, ma poi, si sa, la vita e le vacanze vanno avanti. Ma è un’estate gelida, tra abbandoni, nuovi sentimenti, sensi di colpa e inganni.

Ingresso dal bacino di Arcachon a Cap Ferret – Foto shutterstock.com
cap ferret

Ingresso dal bacino di Arcachon a Cap Ferret – Foto shutterstock.com

La location

Grazie alla location è uscita dai confini francesi la fama di Cap Ferret, Le Ferret come lo chiamano gli habitué, la penisola selvaggia con 35 chilometri di foreste e spiagge bianche che una guida francese dell’Ottocento descriveva come “una specie di Tahiti a qualche chilometro da Bordeaux”, luogo del cuore di nomi eccellenti dai gioiellieri Mauboussin all’attore Vincent Lindon ai coloni storici come Philip Starck ben nascosto a sguardi indiscreti nella sua bella casa in legno del villaggio di ostricultori des Jacquets: è sua anche la pinasse più fascinosa, la barca dal fondo piatto simile a una gondola dipinta a colori vivaci, simbolo del luogo.

cap ferret

Barche e alberi di pino su una spiaggia a Cap Ferret – Foto shutterstock.com

Dove dormire, dove mangiare

Dopo il film, la caccia alle belle case sull’Atlantico si è impennata. Nei 44 hectares, la zona più chic, sulla punta, una dimora di 250 metri quadri è stata recentemente venduta a 6 milioni di euro. Ma si può anche contare su oasi come l’Hotel Coté Sable, interni shabby chic in riva all’oceano o l’Hotel des Dunes, a 50 metri dalle dune. Mentre si fanno grande bouffe di ostriche al Pinasse Cafè, in una villa di charme.
Ma il ristorante più famoso sin dagli anni Venti è Chez Hortense (avenue du Sémaphore, tel. 0033 5 56 60 62 56) che delizia i palati con i celebri mitili insaporiti al prosciutto di Bayonne. Al tramonto  si accendono i colori delle casette gialle, rosse, azzurre del villaggio di Le Canon. La douce France ha il sapore del Sahara nelle spiagge infinite, paradiso dei surfisti, le acque calme del Bassin d’Arcachon, le calette nascoste.

Indirizzi utili
Hotel Coté Sable: www.cotesable.fr
Hotel des Dunes: www.hoteldesdunes.com
Pinasse Cafè: www.pinassecafe.com
Chez Hortense: avenue du Sémaphore, tel. 0033 5 56 60 62 56

Commenti