È l’ultimo Caribe. Un isolotto selvaggio, ricoperto di palme e mangrovie, nell’arcipelago de Los Colorados, 160 cayos al largo di Palma Rubia, nella regione di Vinales, sulla costa nord ovest di Cuba.

Partono da questo porticciolo le barche che in circa mezz’ora di navigazione approdano a Cayo Levisa. Il turismo lo ha ignorato fino a pochi anni fa; oggi si può alloggiare nelle cabanas dell’albergo omonimo, l’unico, e tuffarsi nell’acqua turchese, passeggiare lungo la bianchissima spiaggia di tre chilometri, fare snorkeling o immersioni sul reef, tre chilometri e mezzo al largo, organizzate dal centro diving presso l’hotel. Sotto, si vede di tutto, 500 specie di pesci, gorgonie, stelle marine, spugne. Ancora più sperduto, Cayo Megano, che si raggiunge in battello dall’hotel. Era uno dei luoghi preferiti da Ernest Hemingway, che lo battezzò Cayo Paraiso.

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