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La quintessenza dei Mari del Sud, immortalata in più di tremila libri, grazie anche alla stravaganza geografica: le Fiji sono sulla linea del cambiamento di data che taglia in due il Pacifico. Il must sono le Yasawa, 26 isolette vulcaniche circondate dall’immancabile spiaggia bianca e lagune trasparenti racchiuse dalla barriera corallina che si allungano a 40 kilometri da Viti Levu, l’isola principale verso nord per oltre 80 chilometri.

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Se fino ad alcuni anni fa la barca era l’unico mezzo per muoversi tra le isole e si poteva contare solo su due resort sibaritici e carissimi come il Turtle Island del tycoon Richard Branson e il Yasawa Lodge, oggi hanno aperto i battenti ecoboutique hotel con barca a disposizione come il Navutu Stars Resort sull’isola di Yaqeta, raccomandato da Conde Nast Traveler o Nanuya Island Resort (nella foto a destra) mentre è stato completamente ristrutturato l’Octopus Resort, poco più di un ostello all’epoca, affacciato su una distesa di coralli, i più belli dell’arcipelago, viola, gialli. E’ un arcobaleno di tutte le tonalità d’azzurro la Blue Lagoon con le acque sempre calme. 

 

b2ap3_thumbnail_yasawa-2.jpgSawa-i-Lau è l’isola delle grotte: sottomarine, ma a portata di tutti, si raggiungono nuotando con maschera e pinne. Da scoprire con una crociera di uno o più giorni a bordo delle barche di Valentino Sailing Safari che toccano anche l’arcipelago delle Mamanuca’s, a poche miglia. Con ormeggio d’obbligo a Monuruki Island, conosciuta come Cast Away, l’isola dove è stato girato il film con Tom Hanks.

 

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