b2ap3_thumbnail_beppe-grillo.jpg

b2ap3_thumbnail_beppe-grillo.jpgSta rimbalzando da qualche giorno su Facebook, tornato in auge dopo la vittoria del Movimento 5 Stelle alle elezioni, un vecchio post di Beppe Grillo datato giugno 2005. Il titolo, “Odio ai velisti”, parla già chiaro da solo, ma colpisce l’immotivato astio che il comico genovese sembra avere verso un’intera categoria. Ecco il post “incriminato”, riportato esattamente come si presenta su www.beppegrillo.it

“Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a motore.
Odio i velisti atletici, abbronzati, magri.
Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada.
Odio quando sbarcano in 8 o 10 e bevono birra al pub parlando di fantomatiche tempeste.
Odio il loro “amore” per la natura e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore e quando c’è vento stanno sempre in porto.
Odio le traversate alle 5 del mattino, la vela scuola di vita e l’importante non è arrivare ma il viaggio.
Odio i velisti quando si gonfia il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li odio quando cazzano, lascano la bolina, l’albero in carbonio.
Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle vele (i peggiori).
Odio le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti-velisti sportivi.
Odio i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, al contrario dei piu grandi navigatori della storia (ad esempio i fratelli Amoretti, figli di uno dei piu grandi navigatori solitari, che hanno attraversato l’oceano su una macchina senza motore riempita di polistirolo, senza telefono e vele).
La vela è diventata qualche cosa di diverso. E’ un videogioco, non è più avventura o sport. Ecco perchè oggi i campioni del mondo sono gli Svizzeri.”

Ecco, pur sentendomi, da velista, tirato in causa anch’io, non credo abbia però molto senso polemizzare con Grillo e con un post del genere. Innanzitutto perché, qualunque sia l’argomento in questione, reputo sempre nel torto chi esprime le proprie opinioni in maniera populistica facendo di tutta un’erba un fascio. Ma soprattutto, non comprendo il perché di un astio così forte da parte di un uomo che, seppur con barche a motore, è comunque abituato ad andar per mare.
Per questi motivi non voglio dilungarmi troppo in un’inutile predica, ma preferisco riportare alcuni dei commenti lasciati dai velisti proprio sul sito del comico genovese. Che, a mio parere, ben esprimono il pensiero della categoria tanto odiata da Grillo.

Anche se datato il commento di Grillo é rivelatore di un luogo comune riferito ai velisti sempre etichettati come snob con scarpe prada e frequentazioni di porto cervo e similari. Non capisce proprio niente della passione per il mare, il silenzio, le notti in rada, la natura che invece coinvolge la maggior parte degli appassionati di vela che magari hanno comprato il loro guscio con i soldi del TFR e non fanno gli sboroni come faceva lui con il suo motoscafo.
Carlo

Caro Grillo, quanti beceri luoghi comuni sulla vela e sui velisti. I velisti tutti atletici, ricchi e magri ….. Ma quando mai ? Il 90% delle barche a vela in Italia appartiene a gente ben meno ricca di te che le ha comprate spesso di seconda mano pagandole molto, molto meno della tua ben poco ecologica barca a motore.”
Giacomo

 “Vado in mare da più di 30 anni, mai messo scarpe di Prada, ho fatto regate ma mi ritengo una buona marinaia, e davanti ad un bicchiere di vino è piacevole parlare delle proprie esperienze. La maggior parte delle persone che vanno in mare sono persone semplici, nessuno nega ci siano anche gli spocchiosi, ma con la sua intelligenza non può permettersi di fare “tutta un erba”.
Loredana

Io e il 99% dei velisti viviamo la vela e la vita in tutt’altro modo da come tu ha descritto, senza toccare un motore, duri e puri fino alla morte… Come mi auguro che facciano i parlamentari del movimento…
Edoardo

Amo la vela. Vesto Decathlon. Cucino spaghetti in mezzo al mare. Ognuno e’ libero di andare a vela o a motore, ma la vela inquina meno. Non guardo gli altri e vivo la mia passione. Detesto i luoghi comuni e quelli che, per partito preso, odiano la vela.
Vincenzo

Posseggo una barca di 10 metri, di terza mano, vecchia di 25 anni. Spero di incontrarti per mare un giorno,magari a bordo di un lussuoso yacht,per spiegarti che la stragrande parte dei velisti non è esattamente come dici tu.
Fabio

Caro Grillo, faccio vela da quando avevo 14 anni ed ora ne ho 45. La mia è una passione vera prima di tutto per il mare, appartengo a quelle migliaia e migliaia di persone che la domenica vanno in barca nelle regate di circolo per pura passione, per divertirsi, sottraendo tempo alla famiglia, tornando a volte con le labbra viola dal freddo, senza sponsor anzi rimettendoci soldi ecc.ecc. Questo è un mondo che non conosci e, pertanto, non dovresti criticare se non dopo averlo conosciuto davvero.
Andrea

E voi, cari lettori di Sailing & Travel, velisti o meno, come la pensate?

Commenti