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Metropolitano e curioso, Fabio decide che qualcosa non funziona più nel suo quotidiano milanese. Troppo social e poco sociale, troppo inurbato e poco urbano. Prende un aereo e si catapulta dall’altra parte dell’Atlantico.

 

Non la solita destinazione da giovane italiano che sceglie il suo Grand Tour negli Stati Uniti, il Coast to Coast che ancora oggi ti accende l’anima beat con il caldo che viene su dall’asfalto quando sei “sulla strada”. No, il suo viaggio è in Messico, ma niente tequila, sexo y marihuana a Tijuana. La destinazione è più lontana dai luoghi comuni sul paese di Pancho Villa. È il Messico caribeño, là dove il continente si strozza inghiottito dalla vegetazione tropicale, quello della penisola dello Yucatan, che guarda verso le Cayman e poi la Jamaica. Così dalle vie e dai locali del centro meneghino Fabio si ritrova a Mahahual, «alla fine del mondo», come dicono i locali. E alla fine cercherà il suo nuovo inizio.

 

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