Sentenza
Sentenza Corte Costituzionale

Lo scorso gennaio, la Regione Campania ha ottenuto la dichiarazione di parziale illegittimità costituzionale dell’art. 32, comma 1, del D.L. n. 133/2014, sottoposto al vaglio della Corte Costituzionale. La norma, varata dal Governo nel 2014 per rilanciare la nautica, e confermata nell’ultima Legge finanziaria 2016, prevede che rientrino fra le strutture ricettive all’aria aperta i cosiddetti Marina Resort e cioè quelle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie unità da diporto ormeggiate negli spazi appositamente attrezzati, ai fini dell’applicazione, alle prestazioni rese ai clienti alloggiati nei Marina Resort, dell’IVA agevolata al 10 per cento (prevista appunto per le strutture turistico ricettive all’aria aperta), anziché dell’IVA al 22 per cento.

La sentenza

Secondo la Regione Campania, però, con tale normativa statale sarebbero state violate il riparto di competenze tra Stato e Regioni nella materia turistica, di pertinenza di quest’ultime, e il principio di leale collaborazione, costituzionalmente tutelati.

Tesi oggi confermata dalla sentenza emessa dal giudice delle leggiNon poco lo sconcerto delle Associazioni della nautica e della portualità turistica. Alla luce di quanto dichiarato dalla Corte Costituzionale, infatti, la norma potrebbe trovare applicazione solo nelle Regioni che hanno adottato una propria legislazione. A oggi, Liguria, Friuli ed Emilia Romagna.

Le dichiarazioni di UCINA, Assomarinas e Assonat

«E’ incomprensibile che, mentre un settore trainante del Made in Italy che a fatica sta uscendo da una crisi quinquennale che ne ha dimezzato il fatturato, si anteponga una questione di palazzo al futuro delle aziende e dei lavoratori», commenta Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica, «lo Stato ha dettato una semplice norma quadro, come dimostrato dalle Regioni che sulla materia hanno legiferato in dettaglio».

Dello stesso parere anche Assomarinas e Assonat. «Si tratta di una vera e propria beffa alla luce della stessa sentenza della Corte, nella quale si riconosce che, attenendo la questione anche alla materia tributaria (di competenza statale), di per sé l’intervento del legislatore nazionale non sarebbe illegittimo», commentano i presidenti delle due associazioni, «ma lo sarebbe divenuto non avendo ottenuto la previa intesa con la Conferenza delle Regioni per il decreto attuativo».

UCINA, Assomarinas e Assonat chiedono un appuntamento urgente ai Ministri dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dei Trasporti, Graziano Delrio.

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