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Un’edizione aperta nel segno della crisi che si conclude con moderati segnali di ottimismo e la volontà di intraprendere un percorso di cambiamento profondo che risponda con efficacia alle esigenze di un mercato radicalmente mutato nel giro di pochi anni. Il forte disagio del settore, espresso anche con l’assenza alla cerimonia inaugurale da parte degli imprenditori, ha trovato ascolto nel Governo con la presenza ieri del ministro per lo sviluppo economico, per le infrastrutture e i trasporti Corrado Passera e in sede inaugurale del viceministro Mario Ciaccia, che si sono detti disponibili a intraprendere misure a supporto del settore. Novecento gli espositori presenti, millequattrocento le imbarcazioni esposte su 4 padiglioni, 2 marine e ampi spazi all’aperto. Numeri che testimoniamo come il Salone Nautico di Genova continui ad essere punto di riferimento della nautica internazionale. Un bilancio soddisfacente, dunque, aldilà dell’inevitabile contrazione dei numeri che si riflette anche sul totale delle presenze: 176.280 a cui si aggiungono 4.000 bambini fino a 10 anni.

Il 52° Salone Nautico si è confermato grande evento mediatico e interattivo: 1.670 i giornalisti accreditati, 260 mila i visitatori del sito www.genoaboatshow.com per un totale di 365mila visite. 1.200 gli studenti che nell’ambito di Navigar m’è dolce e Progetto Giovani della Fondazione Carige hanno seguito una “giornata di scuola” tra sport e cultura del mare con 12 laboratori didattici, 1.000 i bambini che al di fuori dei circuiti scolastici hanno provato l’emozione di salire a bordo di una canoa o di una barca a vela, 500 i ragazzi che hanno partecipato alle attività della Federazione Italiana Motonautica. 11 i convegni organizzati da Ucina nel programma ForumUCINA, 70 gli eventi collaterali che si sono alternati tra la sala stampa e il teatro del Mare a cui si aggiungono gli incontri organizzati dall’Università di Genova e dall’Ordine degli ingegneri.

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