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Salone Nautico di Genova, molto attesa come sempre la presentazione dei dati de “La nautica in cifre” – Analisi del mercato per l’anno 2011”, tradizionale appuntamento con l’economia del mercato nautico curata dall’Ufficio studi di Ucina in collaborazione con il dipartimento di Economia dell’Università di Genova. Lo studio ha evidenziato i principali risultati conseguiti dal comparto nautico, tra i quali il livello di fatturato e le quote di produzione (export e mercato domestico) e di occupazione.

Calo del 15-25% nel 2012
A far poco sorridere il settore nautico italiano sono le stime per il 2012, che indicano una preoccupante contrazione del fatturato globale compresa in una forbice tra il -15% e il – 25%. Il fatturato dell’industria nautica nel 2012 si attestera’ infatti tra i 2,5 e i 2,8 miliardi di euro, contro i 3,4 miliardi del 2011. “E’ una forbice molto apertaha dichiarato il presidente di Ucina Francesco Albertonidovuta all’incognita esportazioni, che rappresentano l’85% del fatturato globale. Ci auguriamo che entro la fine dell’anno arrivino dai mercati esteri risposte positive dopo la partecipazione ai Saloni nautici autunnali”.

Italia ok nel 2011 grazie a export
Il fatturato globale del 2011, che ammonta a 3,42 miliardi di Euro ha registrato una crescita del 1,93% rispetto al 2010. Per quanto riguarda il settore della cantieristica, il fatturato ha raggiunto la quota di 2,05 miliardi di Euro con relativa crescita rispetto al 2010 del +2,04%. La nautica italiana ha inoltre riconfermato la forte vocazione all’export, aumentato del 19% rispetto al 2010, raggiungendo il 67% del fatturato globale del comparto, percentuale che sale al 79% per il segmento della cantieristica. Il valore complessivo dell’export nel 2011 è stato di 1,92 miliardi di Euro. Lo studio condotto dall’Associazione rileva, dunque, una sostanziale inversione delle quote di mercato tra Italia ed estero e testimonia che le aziende italiane hanno intrapreso la strada dell’internazionalizzazione. Tale tendenza è ancor più accentuata se si prende ad analisi il solo settore della cantieristica. Secondo quanto analizzato dallo studio di UCINA, nonostante la crisi, l’industria nautica italiana rimane la più importante al mondo insieme a quella degli USA, con un chiaro dominio nel settore dei Superyacht che hanno rappresentati il 44% degli ordini.

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