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rendering-salone-nautico-4Cambia tutto al Salone Nautico di Genova, a partire dal numero di giornate della kermesse: non più nove, come accadeva ormai da tempo immemore, ma soltanto cinque (dal 2 al 6 ottobre), per venire incontro alle richieste degli espositori (nel 2012 diminuiti del 22% rispetto all’edizione precedente) e per far fronte alla grave crisi che da tempo sta colpendo la nautica italiana: l’Ucina (la Confindustria Nautica), secondo quanto riportato su Il Sole 24 Ore, sta infatti affrontando un crollo del fatturato del comparto nautico a 2,49 miliardi, valore quasi uguale a quello che registrava nel 2000, mentre la Fiera ha dovuto affrontare conti in rosso per circa 4 milioni nel 2012 e mettere in cassa integrazione i dipendenti, formalizzando 31 esuberi.

rendering-salone-nautico-3Ma la rivoluzione del 53° Salone Nautico di Genova andrà a toccare anche le aree espositive con l’eliminazione dell’area espositiva del padiglione C, mentre il padiglione S, dove, nelle passate edizioni si trovavano motoscafi di piccole dimensioni, motori e attrezzature, quest’anno ospiterà uno spazio, con una grande piscina, dedicato agli sport acquatici e ideato per avvicinare i giovani alle discipline nautiche. Tante soluzioni che, secondo gli organizzatori, consentiranno di gestire al meglio la presenza del personale nello stand, ottimizzando anche l’impegno economico. Un salone dunque ”forte nel contenuto” ma ”leggero negli investimenti”, con la possibilita’ per le aziende di contenere la spesa attraverso una riduzione fino al 40% delle tariffe di partecipazione. Una scelta che soddisfa gli espositori: «La formula abbreviata – ha dichiarato Lamberto Tacoli di CRN-Gruppo ferretti – viene incontro alle esigenze espresse dalle aziende: da un lato questo consentirà loro un consistente risparmio, dall’altra non pregiudica l’efficacia della fiera come movimento fondamentale di business.»

rendering-salone-nautico-2Contemporanemente ai tagli, il Salone Nautico potrà però contare su un importante restyling, sia di contenuti (più spazio ai giovani e alle prove in mare) sia per quanto riguarda l’aspetto estetico. Grande novità sarà la nuova passerella in quota, che attraverserà la tecnostruttura portando il visitatore ad ammirare le barche anche dall’alto. Allestita con dehors e punti di ristorazione, la passeggiata sopraelevata diventerà la nuova spina dorsale dell’evento. Fra i servizi, spiccano infine un nuovo parcheggio di oltre 200 posti per gli espositori, 13 punti ristoro dedicati alle tipicità culinarie italiane, una nuova segnaletica e aree relax fra cui una verde. Il costo del biglietto rimarrà invariato a 15 euro (13 con l’acquisto online), e tornerà anche quest’anno la rassegna GenovaInBlu, l’evento “fuori salone” volto a far conoscere la città e i suoi tesori.

Insomma, il Salone Nautico si ridimensiona nei tempi e negli spazi, forse come avrebbe dovuto fare già da tempo, cambia pelle. Se tornerà a essere “un fiore all’occhiello del made in Italy”, come lo definisce Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina, sarà il tempo a dirlo.

Guarda la brochure del nuovo Salone Nautico di Genova: http://www.genoaboatshow.com/book13/ReportSalone2013.html

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