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La premessa

giro-vita-03Un giro per la vita 2016, la crescita blu è una crociera a vela lungo le coste dell’Italia, che promuove i valori dello sviluppo legato al mare nel suo senso più ampio.

Due mesi e mezzo e circa 1500 miglia di navigazione da Trieste a Savona, a partire da maggio 2016 per toccare le 12 regioni costiere e una trentina tra porti e marina.

 

Nelle principali città di mare saranno organizzati eventi e incontri per promuovere una crescita basata sull’ambiente marino e le attività umane a esso legate.

Una crescita economica ma anche sociale, culturale e, innanzitutto, personale: non a caso tra i principali destinatari del messaggio portato da questa iniziativa ci sono gli studenti delle scuole.

 

giro-vita-04Il Giro è stato creato nel 2012 da Alfredo Jacon, scrittore, giornalista ambientalista e navigatore, e Renato Carafa, esperto in comunicazione e formazione legate alle tecnologie, raccogliendo l’invito contenuto in Crescita blu, la Comunicazione della Commissione europea agli organi istituzionali dell’Unione sulle opportunità per una crescita sostenibile dei settori marino e marittimo.

Realtà lavorative su cui puntare perché, come il documento della Commissione ricorda: «L’economia legata al mare impiega 5,4 milioni di persone e ogni anno genera un valore aggiunto lordo di quasi 500 miliardi di euro: e alcuni specifici comparti hanno ulteriori margini di crescita».

Un giro per la vita 2016 parte dal presupposto che «Il mare e le coste sono motori dell’economia. Data la loro conformazione geografica aperta verso l’esterno, i porti e le comunità costiere sono tradizionalmente focolai di nuove idee e fonti di ispirazione per l’innovazione».

 

Turismo, tecnologie e dieta mediterranea

giro-vita-05Per favorire la crescita blu anche nel nostro Paese, l’edizione 2016 di Un giro per la vita punterà su tre diversi aspetti fondanti della crescita economica per l’Italia terrestre e marina: turismo, prodotti enogastronomici e nuove tecnologie.

Per legarli, il Giro ha scelto il filo comune dell’alimentazione con riferimento particolare alla Dieta Mediterranea e alle filiere produttive da essa indissolubili.

La Dieta Mediterranea infatti è riconosciuta Patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco perché «rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. […] è molto più che un semplice alimento. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo» (fonte
www.unesco.it).

 

Crescita di valori

giro-vita-07Spiega Renato Carafa: «L’universo del mare e le attività di navigazione rappresentano un laboratorio ideale dove gli studenti possono ritrovare le materie e gli argomenti oggetti di studio quotidiano. Dalla fisica alle scienze, dalla geografia alla storia, dalla letteratura alla musica».

Nel corso della manifestazione si svolge una staffetta delle specialità agroalimentari e da questa edizione si aggiungerà la staffetta delle produzioni artigianali di qualità legate ai territori costieri.

In ogni tappa le autorità della città ospite consegneranno all’equipaggio della barca alcune specialità del territorio, che saranno portate alla città successiva in modo che gli i prodotti e le tradizioni enogastronomiche si trasformino in ambasciatori dei territori di provenienza.

 

Pgiro-vita-06rosegue Carafa:  «Alla base della competitività vi sono i valori sani e tradizionali che sono radicati in noi e che ultimamente si sono assopiti. Valori e tradizioni di cui il mare è portatore da sempre. Gli italiani negli ultimi anni hanno smesso di sognare un futuro migliore. Si sono rassegnati a un lento e progressivo declino senza voler “lottare” in questo nuovo mondo con idee brillanti e progetti geniali, che hanno da sempre contraddistinto il popolo italiano nelle diverse epoche storiche. Noi del Giro per la Vita vogliamo divulgare quante opportunità di crescita offre il nostro fantastico Paese per diffondere la consapevolezza che un’inversione è possibile e probabilmente è già in atto e tutti noi dobbiamo contribuire a rafforzarla per tornare a vivere meglio in una nazione più moderna e al contempo più vivibile. Un Paese dove crescita e sviluppo devono avanzare di pari passo con il rispetto del proprio territorio e del prossimo che lo abita. Il mare è maestro nel cambiamento continuo».

 

Consapevolezza e cultura

giro-vita-08La rotta del Giro e il calendario degli incontri saranno pubblicati sul sito  www.ungiroperlavita.it.

In ogni tappa gli studenti delle scuole primarie e secondarie saranno invitati a lavorare e discutere insieme dei temi trattati. Saranno inoltre organizzati incontri dei lavoratori «marini» e «terricoli» tra loro e con le istituzioni locali per discutere delle opportunità di crescita e sinergia.

 

In alcune città verranno chiamati esperti e opinion leader per sensibilizzare la cittadinanza su temi quali gli stili di vita del mare nel rispetto del pianeta, l’innovazione come driver di uno sviluppo efficace, il turismo intelligente come motore di crescita sostenibile.

Ma anche i beni culturali e gli ambienti marini come valore da promuovere per lo sviluppo del territorio, il Mediterraneo come luogo storico di incontro e scambio tra religioni e culture, la letteratura di viaggio e avventura come ponte tra le civiltà.


 

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