acqua e mente

Appena uscito lo studio di Wallace J. Nichols su acqua e felicità, ne parlò subito la nostra blogger Giuliana Gandini. Nichols è ricercatore associato all’Accademia delle Scienza della California, scrittore e, soprattutto, è l’uomo dell’acqua. Il suo bestseller, Blue Mind, Il legame nascosto tra l’acqua e la nostra mente, in uscita ad aprile nella traduzione italiana per Macro Edizioni è un testo di scienza, un percorso nella biologia evolutiva e nella ricerca medica, dei processi fisiologici e cerebrali che si innescano quando entriamo in connessione con l’elemento liquido.

Perché l’acqua ci rende felici?

Se vi è mai capitato di provare una sensazione di benessere, di presenza consapevole e di pulizia mentale mentre nuotate o siete immersi, allora siete nello stato Blue Mind, state facendo esperienza di come si possa modificare emotivamente, psicologicamente e neurologicamente il nostro cervello. È quanto risulta da uno studio condotto in dieci anni di ricerca scientifica che dimostra come questo elemento rilasci sostanze chimiche collegate alla felicità, come la dopamina, la serotonina e l’ossitocina.

L’acqua, in tutte le sue forme, mare, lago, fiume è uno stimolo alla felicità. Che ci stiamo noi sopra o sotto, dentro o vicino, può cambiare il nostro stato d’animo, procurare una felicità che si propaga come un’onda alle altre persone vicino a noi e una positiva calma emotiva.

Group of happy friends jumping in to water at sunset - Silhouettes of active people dancing and having fun on the beach on vacation

Riconnettersi all’acqua per salvaguardare la terra

Bisogna cercarela e rimanere connessi a essa: la mente blu appartiene al genere umano, ce ne siamo solo dimenticati perché siamo schiavi della mente rossa di cui lo stress è padrone o dallo stato mentale grigio, persi in una immobile e distruttiva demotivazione. Nichols chiede di provare a cercare questa connessione, non solo per un benessere personale, ma anche a salvaguardia del mondo che abitiamo, per il nostro futuro.

Successo fluido

Ma come si fa a ritrovare quello stato blu della mente che appartiene a tutti noi? L’autore riporta, a motivo di ispirazione, molte esperienze personali e profonde di atleti, scienziati e artisti, che mostrano come la vicinanza all’acqua abbia migliorato le loro prestazioni, il successo professionale e stimolato il loro talento.

Elemento liquido e spiritualità

Nichols crede nella scienza, ma non ne è limitato. Vive nella dimensione spirituale dell’acqua, senza cadere mai in un semplicistico conformismo pop new age. «Il suo potenziale è metafisico all’ennesimo grado, e qui la creatività e la risoluzione dei problemi sono naturalmente compatibili. Dopo tutto, che cos’è la creatività se non una forma di ottimismo che suggerisce che si possa fare di più?»

Insomma, perché l’acqua ci rende felici? Semplicemente perché, afferma l’autore, «ci medita».

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