Fish&Chips

La storia del Fish&Chips comincia nel Regno Unito a fine Ottocento: per alcuni il brevetto culinario del famoso pesce fritto è della famiglia Malin; per altri è della famiglia Lee di Mosley, vicino a Manchester. Fatto sta che non si può passare da quelle parti senza averne assaggiato un piatto.

La mia personale esperienza del primo Fish&Chips è stata una pietra miliare nelle mie tappe culinarie. Giovane e con una valigia piena di tutta la mia italianità mi preparavo a passare un anno a Londra a studiare e lavorare, ovviamente in un negozio di abbigliamento, ma almeno vintage super fashion in King’s Road.

Pranzo al salto

Il mio pranzo tipico consisteva in una crema liofilizzata in busta che il proprietario ci permetteva di scaldare nello sgabuzzino del negozio: ai tempi non è che si considerasse decisivo cosa e come si mangiasse. Ogni tanto verso l’una veniva a prendermi la mia amica Misha che abitava a pochi metri e mi portava in giro per baracchini. Il primo Fish&Chips è stata un’esperienza che mi è rimasta impressa, un cartoccio ripieno di pesce e patatine, buonissimo, un fritto croccante con un leggero retrogusto di aceto. Ce lo siamo mangiate in uno di quei giardini cittadini, al centro delle piazze quadrate, come quello di Julia Roberts e Hugh Grant in Notting Hill.

ricette pesce fritto

Fish&Chips – Foto shutterstock.com

Fritto, ma…leggero?

Sedute sul prato abbiamo gustato il piatto e poi abbiamo scavalcato di nuovo per uscire e tornare così, lei a scuola e io in negozio. Forse, a ben ricordare, il fritto non era poi così leggero, ma era tutto così nuovo per me dalle spezie dei piatti orientali ai supermarket pieni di prodotti tutti da provare: non si parlava di street food d’autore e nessuno aveva ancora trasformato il frittissimo piatto, che una volta era servito nella carta di giornale vicino ai moli, in una ricetta gourmet.

london food

Ricette British: pesce e patatine fritte, purea di piselli servita con salsa tartara – Foto shutterstock.com

Questa è la ricetta di Misha. Ingredienti:

2 filetti di pesce bianco, senza spine

2-3 patate

1 hg di farina

1 lattina di birra fredda

1 cucchiaio di aceto di malto

2 cucchiaini di baking powder, facoltativo

olio per friggere

sale e pepe

patatine fritte

Fish&Chips – Foto shuttestock.com

Come fare

Tagliate le patate a bastoncini e mettetele in una bacinella con dell’acqua fredda. Fatele scolare in un colapasta e asciugatele molto bene.


Salate e pepate il pesce crudo, lasciatelo riposare qualche minuto e poi infarinatelo.


Per la pastella: con la frusta unite parte della birra fredda con la farina, aggiungete i 2 cucchiaini di baking powder fino a raggiungere la consistenza, diciamo, di uno yogurt cremoso e morbido.


Immergete i filetti di pesce nella pastella e poi friggete in abbondante olio per circa 5 minuti, rigirandoli. Se vi serve per gestire i tempi di frittura dei due piatti, mettete qualche minuto il pesce in forno a 180°C.


Immergete le patatine nell’olio bollente: tanto olio e non troppe patate in padella. Ci vuole un po’ di pazienza ma serve per il risultato finale. La temperatura all’inizio dovrebbe essere intorno ai 150 °C, cuocete qualche minuto e togliete dall’olio le patatine. Poi aumentate la fiamma, la temperatura dovrebbe arrivare a  190°C, immergete nuovamente le patatine e terminate la loro cottura. Questo è  il  metodo, che si dice essere perfetto, per patatine croccanti e dorate.

Servite il pesce con le patatine condito con sale e un goccio di aceto di malto.

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