Gironzolo con il mio motorino a ritmo di Here I Am di Giuliano Palma & The Bluebeaters, su e giù per queste strade in ripide salite e vertigionose discese. Sembrano fatte apposta per questa musica. Mi lascio accarezzare dall’aria calda, e schivo le tante buche qua e là, onde evitare di finire con il famoso tatuaggio di Koh Phangan sulla pelle. Non ho una meta precisa. Vado e basta. Sono sicura che da qualche parte arriverò. 

  

Vedo un segnale: Wang Sai Waterfall. Parcheggio il motorino e m’inoltro nel bosco. Sento rumore di ruscello, acqua che scorre, e dopo pochi minuti arrivo a una meravigliosa cascata, costeggiata da cammini di sabbia e rocce. Piccole piscine naturali, dove l’acqua è calda in superficie e fredda sul fondo, così da raffreddare le dita dei piedi e scaldare il cuore. È una sensazione che mi fa ridere. Continuo a camminare seguendo il bordo della cascata-ruscello, fino ad arrivare là dove l’acqua scivola più forte giù per la roccia, e non posso andare oltre. Sotto di me una spiaggia creata dalla natura, in mezzo al bosco.

 

Mi immergo in un buco dove l’acqua scorre forte sulle mie spalle, e godo del più bel massaggio-idromassaggio mai ricevuto. E poi mi sdraio sulla calda roccia. Sono da sola. Nessuno intorno a me. È un paradiso, e sinceramente stupita, mi chiedo dove siano le persone. Perchè questo posto non è pieno di gente? Senza grandi preoccupazioni, lascio andare queste domande e approfitto di tanta meraviglia solo per me, come se la natura avesse voluto, oggi, farmi un regalo. 

 

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