Riprendiamo il discorso iniziato la settimana scorsa. Una volta che sappiamo cosa portare in barca quando a bordo ci sono dei bambini, vediamo adesso come attrezzare il mezzo e come comportarsi.

Come attrezzare la barca

A maggior sicurezza, ma anche a favore del benessere e della tranquillità dei genitori, per quanto molti velisti dediti alla “purezza” ed all’estetica non gradiranno molto ciò che sto per scrivere (ma tranquilli, io ero uno di voi), l’installazione della rete sulla battagliola è una gran cosa.

 

b2ap3_thumbnail_bimbi-in-barca2-3.jpgEvita che i bambini finiscano in acqua, permettendo quindi loro di camminare serenamente sul ponte, con il relativo effetto benefico sull’ansia dei genitori. Inoltre, anche quando i bambini cresceranno, vedrete che la rete rimarrà comunque a bordo perché comodissima anche a evitare che oggetti vari cadano in acqua. Un piccolo consiglio che posso darvi, dettato anche dalla mia esperienza, dato il lungo lavoro per l’installazione e per evitare che con la salsedine e gli Uv la cimetta usata per il fissaggio si spezzi e quindi renda inefficace la rete, circa ogni metro, fissatela con una fascetta da elettricista sulle draglie (debitamente tagliata e rifinita per non farsi male), renderà il tutto più solido e sicuro.

 

b2ap3_thumbnail_bimbi-in-barca2-2.jpgRisulterà molto comodo avere a bordo una piccola piscina di plastica gonfiabile, quelle classiche con tre tubolari e a forma circolare andranno benissimo. Potrete sgonfiarla e riporla nel gavone in pochissimo tempo e, data la forma, una volta gonfiata per 3⁄4 potrete riporla nel pozzetto facendole prendere la forma necessaria. Una volta riempita con qualche centimetro di acqua, assicurerà un bel modo per mantenere fresco ed occupato il nostro piccolo ospite; sarà facilmente reperibile in qualunque supermercato con una spesa di pochi euro.

 

b2ap3_thumbnail_bimbi-in-barca2-4.jpgL’ombra è una condizione indispensabile se andiamo in mare con bambini. Se non siete forniti di bimini, potrete rimediare con poca spesa con un telo in cotone fissandolo sopra al boma, sulle draglie o sul paterazzo. Per renderlo più stabile potete pensare di cucire due tasche sul lato verso prua e verso poppa, trasversalmente all’asse longitudinale della barca, dove potrete inserire qualcosa che assomigli a un manico di scopa che vi aiuterà a rendere teso il telo. In alternativa anche il meno estetico “ombrellone” può andare bene, se ne trovano per pochi euro con possibilità di fissaggio al pulpito (balcone) anche da Ikea oppure, per chi ne avesse la possibilità, sono ottimi gli ombrelloni utilizzati dai caddie (i porta borse da golf) con il manico in carbonio e la testa snodabile in più posizioni.

 

Come comportarsi

Come ogni buon genitore sa, buona norma a terra e quindi anche a bordo, è coinvolgere i bambini in quello che si sta facendo o ci si sta preparando a fare. I bambini, sebbene non capaci di capire subito da soli quello che sta accadendo, non finiranno mai di stupirci per l’elasticità mentale e la velocità che solo in certe età si ha nel comprendere alcune dinamiche quindi, non sottovalutiamoli. 

 

b2ap3_thumbnail_bimbi-in-barca2-5.jpgSta ovviamente a noi spiegare loro come bisogna comportarsi e soprattutto perché bisogna farlo. Mi vengono in mente in particolar modo le fasi di ormeggio, di partenza quando, dopo averli rassicurati e spiegato cosa ci stiamo approcciando a fare, è buona norma far scendere i bambini sotto coperta per il poco tempo necessario alla partenza. Qualora i bambini siano particolarmente tranquilli e soprattutto noi genitori, date le condizioni meteo e la facilità della manovra, riteniamo di poterla affrontare in sicurezza potendoli avere comunque sempre sotto occhio, si possono far restare seduti in pozzetto ovviamente lontano da quelle che sono le zone di eventuale passaggio come il passavanti, la leva del motore e il raggio del timone. 

 

Ricordatevi che buona norma a terra così come in mare è cercare di presentare ogni regola come parte naturale della vita in barca e soprattutto cercate di reagire sempre con tranquillità agli imprevisti e ai forti rumori causati ad esempio da una vela che sbatte, un motore che va in moto, un’ancora che fila. 

 

b2ap3_thumbnail_bimbi-in-barca2-6.jpgPer quanto possibile cerate di anticipare quanto sta per accadere, informando ogni volta per tempo i bimbi delle manovre previste ed eventualmente coinvolgendoli in modo crescente all’aumentare della loro età. I nostri piccoli marinai seguono attentamente i comportamenti dei genitori, influenzati anche dalle loro emozioni, è importante quindi cercate di trasmettere loro sicurezza e serenità. Siamo in barca per stare tutti assieme, goderci il mare, il sole e vivere belle esperienze sia come bambini che come genitori. Assicuriamoci di goderci tutti al meglio questi momenti.

 

Per ora vi lascio riflettere su quanto scritto, certo di avervi dato parecchi spunti di riflessione -e forse parecchio lavoro da fare. E ricordate: Quando la luna va in garbin, lassa le togne e tiente al vin.

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