Un’occasione da non perdere. A Trieste il 3 e 4 ottobre i giovani velisti prendono parte alla più grande regata del mondo. E oltre a sfidarsi in acqua si può anche scoprire una meravigliosa città.

Sicuramente avrete sentito parlare della Barcolana, forse un’po’ meno della cosiddetta “Barcolina” o meglio nota come Barcolana Young. Si tratta di una manifestazione che ripropone in pieno lo stile della sorella maggiore ma è interamente dedicata ai giovani velisti provenienti da tutta Italia e non solo.

 

b2ap3_thumbnail_barcolana-young-4.jpgLa Barcol-INA di piccolo in realtà porta solo il nome dettato dalla giovane età dei partecipanti. Sulla linea di partenza si attendono infatti oltre 350 ragazzi dai 6 ai 15 anni a bordo di: optimist, windsurf t293 e laser con diversi campi di regata ed una organizzazione degna di ogni altro grande evento.

 

Questo nostro post non intende però parlarvi troppo dell’aspetto tecnico della regata ma vuole concentrarsi, come al nostro solito, sul punto di vista degli accompagnatori, dei genitori, degli amici e di quante più persone avranno modo di essere a Trieste in queste date. Perché non cogliere l’occasione per concedersi una piccola gita fuori porta?

 

b2ap3_thumbnail_barcolana-young-3.jpgAccompagnare dei giovani velisti, siano questi alle prime armi o marinai provetti, è di certo una grande occasione per loro, ma anche per chi avrà modo di godersi la città durante il svolgersi delle regate. Ecco quindi che nelle prossime righe vi darò qualche indicazione su cosa fare, cosa vedere e cosa assaporare in questa bellissima città della vela. Le mie indicazioni non hanno nessuna pretesa nel sostituire guide decisamente più dettagliate sulla città, ne di altri consigli reperibili in rete però, ha l’ambizione di darvi qualche piccolo spunto conoscendo bene le tempistiche della preparazione degli atleti, delle barche, del briefing a terra etc, quindi poche indicazioni, ben dettagliate e soprattutto nelle vicinanze del campo di regata. 

 

Cosa vedere a Trieste

Arrivando in macchina dalla cosiddetta Strada Costiera (per chi arriva dell’autostrada prendere l’uscita Sistiana), alle porte della città di Trieste potrete visitare il Castello di Miramare. Un castello da fiaba affacciato sul mare e circondato da un parco immenso. Destinato a essere la residenza di Massimiliano d’Asburgo (fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe, marito della principessa Sissi) e della giovane moglie Carlotta. Aperto tutti i giorni dell’anno dalle ore 9.00 alle 19.00

 

Si prosegue poi lungo il lungomare di Barcola, che si srotola per diversi chilometri da Miramare fino al centro di Trieste offrendo una bellissima passeggiata in qualunque periodo dell’anno. È inoltre il luogo prediletto dai triestini per la tintarella estiva tanto che, data la vicinanza alla strada,  per evitare i frequenti tamponamenti causati dalle ragazze in bikini, il comune è stato costretto a piantare una lunghissima siepe per evitare che  che gli automobilisti si “distraggano”.

 

Piazza unità d’Italia

b2ap3_thumbnail_barcolana-piazza-unita.jpgQuando arriverete, non potrete fare a meno di notare il “villaggio Barcolana Young” dedicato all’ospitalità dei velisti e degli accompagnatori in una location unica, nel pieno centro di una grande città e a due passi dalla piazza più grande d’Europa affacciata sul mare: Piazza Unità d’Italia. 

Vi consiglio di trovare parcheggio nel centrale “molo4” nelle vicinanze della stazione dei treni, alle porte del centro e a due passi da ogni luogo di interesse. Una volta sistemati i mezzi e scaricate le barche potrete concedervi un buon caffè (rigorosamente Illy) in una delle molte caffetterie del centro: dal più suggestivo Caffè degli Specchi in Piazza Unità ad una più particolare nel quartiere storico Cavana (guardando la piazza con le spalle al mare, alla vostra destra). Se volete assaporare il tipico caffè triestino, chiedete del “capo in b”, non ve ne pentirete! Questa zona, centro nevralgico della compravendita di oggetti di antiquariato e oggi anche uno dei quartieri più chic e raffinati con un brulichio di localini e negozi alla moda.

 

Tram di Opicina

b2ap3_thumbnail_barcolana-opicina-.jpgVerso sera, concedetevi un viaggio con lo storico Tram di Opicina, simbolo della mobilità di Trieste istituito nel 1902. Questo tram collega il centro della città con la piccola frazione di Opicina distante 5km e offre un percorso panoramico grazie ad un dislivello di 329.  Godetevi il tragitto e soffermatevi sull’altopiano, la vista offerta è spettacolare, non basterebbe tutto lo spazio di questo post per descriverla, dovete provarla! 

La partenza è da piazza Oberdan e il biglietto è acquistabile in qualsiasi tabacchi o punto vendita della Trieste Trasporti al prezzo di 1,30 euro.

 

Una volta giunti a destinazione, per l’aperitivo chiedete di un’osmizza (sono delle rivendite di vino e piatti locali vendute direttamente dai produttori) che si riconosce dalla frasca usata per segnalarne la presenza a bordo strada. 

 

Città vecchia

b2ap3_thumbnail_barcolana-trieste-vecchia.jpgÈ il centro storico di Trieste, composto dai quartieri di Cavana, San Giusto e l’antico ghetto ebraico. Una rilassante passeggiata che parte dalla zona più alta, San Giusto, e che vi condurrà fino alla Rive e a Piazza Unità d’Italia, un luogo unico per la spettacolarità della sua posizione a ridosso del mare. Lungo il percorso incontrerete l’Arco di Riccardo risalente al I secolo d.C una delle testimoniante di epoca romana presente in città insieme al Teatro romano, sito in Via del Teatro romano.

 

Cosa Mangiare

Jota. piatto tipico della cucina triestina. È una minestra a base di crauti, fagioli e patate arricchita con carne di maiale affumicata.

Sardoni in savor. Il segreto di questo piatto a base di alici sta nella parola “savor”, ovvero “sapore” che consiste in una specie di marinata a base di cipolla. Le alici, infatti, non sono marinate ma fritte e impanate in farina.

Prosciutto cotto in crosta con senape o crèn. Piatto immancabile nella tradizione triestina, soprattutto condito con il Crèn (rafano). Il prosciutto cotto viene lavorato con l’osso e con un’iniezione di salamoia attraverso la via dei vasi sanguigni, successivamente viene cotto molto lentamente e poi arrotolato in una pasta di pane dove terminerà la cottura.. Da evitare se siete vegani/vegetariani!

Caldaia. È una variazione sul tema dei tipici bolliti austro-ungarici. Se ordinate una “caldaia” al ristorante o in un buffet vi arriverà al tavolo un piatto di carne con “porzina” (coppa di maiale), “luganighe” o “Vienna“(würstel), prosciutto cotto in crosta di pane. Il tutto condito con senape, una spolverata di crèn e accompagnato dai “capuzi” (crauti).

 

Cosa bere

Vino Terrano: prodotto dai vigneti del Carso è oggi un vino D.O.C molto secco, dal colore rubino intensissimo e con un basso grado alcolico. 

Malvasia: un vino bianco dal colore giallo intenso e dal sapore aromatico e fruttato.

Vitovska: sempre proveniente dal Carso triestino, è un vino secco fresco dal profumo fruttato e un po’ acido e dal colore giallo paglierino chiaro.

E per concludere un buon Pelinkovac: amaro alle erbe prodotto nella vicina Slovenia.

 

Dove mangiare e bere a Trieste

b2ap3_thumbnail_barcolana-buffet-da-pepi.jpgUna tipica forma di ristorazione triestina sono i buffet: un  incrocio tra un bar, una trattoria e una tavola calda specializzati in carni. Chiedete della “porzina”: coppa o spalla di maiale, cotechino, carrè, lingua, zampone, pancetta, persino la testina cucinate nella caldaia, ovvero un pentolone spesso incastonato nel bancone.

Per il più tipico buffet l’indirizzo giusto è quello del mitico Pepi (Buffet da Pepi – via della Cassa di Risparmio 3 – tel. 040 366858.) che dal 1897 dispensa sul ben di dio sopracitato grattuggiate di kren (rafano) e spalmate di senape. Famosi inoltre i wurstel Vienna o di cragno: una salsiccia del Carso, leggermente affumicata, dalla trama più grossolana.  Altri punti nave per ottimi buffet: 

Buffet l’Approdo – via Giosuè carducci 34 – tel. 040 633466.

Buffet Birreria da Rudy (Spaten) – via Valdirivo 32 – tel. 040 639428.

Buffet da Siora Rosa – piazza Attilio Hortis 3 – tel. 040 301460.

Sempre affollato, non solo nel weekend, l’aperitivo triestino è fatto di piccoli spuntini (in dialetto ‘rebechin‘) che accompagnano i calici, vedi le tartine al prosciutto cotto nel pane spolverate di kren grattuggiato.

Qui il riferimento è il Gran Malabar (piazza S. Giovanni 6 – tel. 040 636226.), con le più famose etichette di vini del Carso e del Collio e una discreta scelta tra salumi e formaggi locali.

Da segnalare poi, tra le strette calli del ghetto alle spalle di piazza Unità: l’Osteria da Marino con una cucina aperta anche in orari notturni ed una notevole offerta di etichette tra calici di birra e vino.  

Osteria da Marino – via del Ponte – tel. 040 366596.

Molto particolare anche Salumare una bottega/pescheria dal design raffinato che affumica il pesce con metodi artigianali, e propone stuzzichini di mare accompagnati da una bella selezione di Bollicine  

.Salumare – via di Cavana 13 – tel. 040 322 9743.

 

Trieste non è finita qui: ci sono ancora moltissimi luoghi di interesse per tutte le età : il castello di San Giusto, il Faro della Vittoria (per ammirare Trieste e il suo golfo dall’alto e gratuitamente)La Grotta gigante (la più grande del mondo), la Val Rosandra, la risiera di San Sabba (l’unico campo di sterminio in Italia, Particolarissimi negozi di Antiquariato, il museo di storia naturale, l’immaginario scientifico, il museo revoltella… per qualunque altra vostra curiosità sulla città, consigli sul dove soggiornare, cosa fare mentre i ragazzi sono in regata o per informazioni utili, scrivetemi pure commentando questo post, sarò felicissimo di potervi aiutare a trascorrere un bellissimo week-end in questa città! 

 

Ricapitolando 

b2ap3_thumbnail_barcolana-young-6.jpgCosa: Barcolina o Barcolana Young

Quando: sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015

Dove: Rive di Trieste – fronte Piazza Unità d’Italia

Cosa vedere: una grande festa della vela ed una bellissima città.

Official hashtag: #Barcolana2015 #BYoung

Per info: [email protected] 

 

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