Vado in barca da quando ho sei anni, ma alla vigilia della mia prima crociera da papà, i dubbi, le perplessità e le preoccupazioni hanno preso il sopravvento, quasi azzerando anni di esperienza. 

Ho regatato iniziando dagli Optimist fino ad arrivare ai maxi yacht, passando per le classi olimpiche, bagnandomi con la salsedine di diversi mari e con l’acqua dolce di altrettanti laghi. Pensavo di aver ormai acquisito l’esperienza necessaria per vivere in totale serenità qualunque evento (o quasi) in mare. Mi sbagliavo.

 

b2ap3_thumbnail_bimbi-in-barca-4.jpgDopo aver ascoltato i consigli di chi ci è passato prima, come è consuetudine di questi tempi, mi sono affidato a quello che fino a oggi mi ha dato sempre delle risposte non sempre efficaci, non sempre corrette, a volte fuorvianti, ma pur sempre delle risposte: Google! 

 

Per cercare di fare, per quel che posso, chiarezza, ecco che ho pensato di salire a bordo di Sailing&Travel con l’ambizione di dare buoni consigli e qualche valida idea alle famiglie che si trovano a navigare con i più piccoli per le prime volte, cercando di costruire un piccolo faro guida, lo stesso che anch’io avrei apprezzato trovare qualche tempo fa.

Ecco così il primo, quello dell’I must have

 

Cosa portare a bordo

– Crema solare – ovviamente waterproof – protezione 50 o 30 (in base alla carnagione, al periodo dell’anno e all’età del bambino).

 

– Un cappellino… e un secondo di scorta. Non si sa mai che uno sia talmente bello da far gola ad Eolo.vIn caso di mancanza di ombra (situazione possibilmente da evitare) e nei periodi di temperature elevate sarebbe buona norma mantenere il cappellino bagnato immergendolo di tanto in tanto in acqua.

 

b2ap3_thumbnail_bimbi-in-barca-3.jpg– Qualche gioco tra i preferiti del bambino, meglio se galleggiante. Consiglio un aggeggio di sicuro effetto e divertimento, che ha fatto impazzire i miei figli e amichetti: il tubo spara acqua (vedi foto a lato). È morbido, leggero, galleggiante, rinfrescante ed economico e lo si trova facilmente anche nei supermercati della media distribuzione per pochi euro.

 

– Acqua a sufficienza ed eventualmente bibite zuccherate (es. succhi di frutta / té freddo). Nel caso non abbiate un frigo o una ghiacciaia, riempite un secchio con acqua di mare ed immergerci una bottiglia: il gioco è fatto!

 

b2ap3_thumbnail_bimbi-in-barca-2.jpg– Le dotazioni standard per la navigazione fino alle 6/12 miglia dalla costa prevedono un salvagente omologato per persona a bordo, quindi anche uno per ogni nostro giovane marinaio. Attenzione che per i bambini esistono dei salvagenti specifici, simili a quelli da adulto ma evidentemente di dimensioni ridotte, che dovrete avere obbligatoriamente a bordo per ognuno di loro. Trattandosi, comunque, di salvagenti non di certo comodi da indossare tutto il giorno, procuratevene uno che, anche se non omologato, risulti essere più pratico da far indossare qualora lo riteniate più opportuno. Inoltre, a corredo delle dotazioni, consiglio sempre un paio di braccioli, possibilmente in neoprene perché, a differenza dei classici in plastica, possono essere indossati più a lungo senza dare irritazioni alla pelle. Il tutto facilmente reperibile in negozi come Decathlon o di nautica ben riforniti. Nel secondo caso, però, occhio al prezzo!

 

– Occhiali da sole con lenti polarizzate e anti Uv: i riflessi del sole sul mare possono essere molto fastidiosi e pericolosi a lungo termine, soprattutto per i bambini con gli occhi chiari. Acquistate un paio di occhiali facendovi consigliare dall’ottico di fiducia, evitando prodotti troppo economici che spesso sono sinonimo di bassa qualità delle lenti, cercando di abituare il bambino fin da subito a indossarli. Per evitare che finiscano in mare, esistono dei galleggianti molto carini da fissare alle astine. 

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