E alla fine sono arrivati anche loro, i tanto attesi 42.5°C. Feste natalizie ufficialmente concluse e pagine FB degli amici a Perth inondate di aggiornamenti meteo in tempo reale (la mia compresa). 

 

A dire il vero la app del mio telefono segna 46°C, ma temo che risenta un po’ del caldo anche lei. Il problema ora è: come faccio a raccontarvi il mio primo Aussie Christmas mentre sto attaccata come una cozza al mio amico ventilatore? Si lo so, una promessa è una promessa e non è certo colpa vostra se io sono sempre in ritardo su tutto, come la famosa mucca al pascolo.  

 

Ebbene, Natale in Australia è un po’ come Ferragosto a casa, anzi, per usare una espressione di Jeremy, amico australiano che ha vissuto per un po’ in Italia, un ”Ferra-dicembre”. Tralasciando il fatto che per l’ennesima volta mi sto chiedendo cosa significhi “Ferra”, direi che la definizione di Jeremy ha centrato in pieno lo spirito dell’Aussie Natale. E non è solo una questione di temperatura o di stagione, è anche e soprattutto una questione di atmosfera. 

 

L’aria che si respira durante Natale a casa è quella di una festa piena di tradizione, dove si cucinano piatti tipici dalle lunghe cotture e si apparecchia la tavola con le posate d’argento e il servizio buono. Tutti si preparano, c’è chi per l’occasione sfoggia un vestito nuovo, chi va dalla parrucchiera e chi lava la macchina per andare a far visita ai parenti. Insomma, una grande festa ma anche un grande impegno da parte di tutti per rendere la giornata speciale e degna del Natale passato. 

 

Il Natale in Australia invece è una festa “easy”, proprio come il nostro Ferragosto, una gran bella festa con parenti e amici che però manca un po’ della solennità tipica del nostro Natale italiano. Niente tovaglia di pizzo, al massimo rosse tovagliette all’americana, e niente abito nuovo, par-rucchiera o scarpe eleganti. Certo, se vi fa piacere potete vestirvi carini e indossare un abitino rosso con i sandali in coordinato, ma poi non stupitevi se qualcuno arriva a tavola senza scarpe, in costume da bagno e occhiali da sole. 

 

Parlando di tradizioni natalizie con la nostra vicina di casa 100% Aussie, abbiamo scoperto che per molti la giornata inizia con una colazione sulla spiaggia per brindare a base di Champagne. Com-plimenti, quando si dice che il buon giorno si vede dal mattino! Per quanto ci riguarda, il brindisi mattutino ce lo siamo tenuto per l’anno prossimo, ma non ci siamo fatti mancare tutto il resto. Un paio di birrozze, la foto accanto all’albero in mezze maniche e  infradito e per concludere la giornata bagno in piscina con l’acqua che rasentava i 37°C. Come dire, mentre voi mangiavate anolini, cappelletti e tortellini in brodo, anche noi ci godevamo il “nostro bordino”. 

 

Prima di salutarvi, vorrei darvi un piccolo consiglio. Il dolce tipico australiano del Natale è la pavlova, un tripudio di meringa spugnosa ricoperta di crema e ciliegie, talmente dolce che al confronto persino le zollette di zucchero con il miele di Linus sembrerebbero un pochino amare. Quindi, a meno che voi non siate dei veri temerari, pronti a tutto in nome di una fetta di torta, non fatevi tentare dall’invitante aspetto della crema perché il cuore di meringa sarà l’ultimo ricordo del vostro pranzo e credetemi, nemmeno il migliore dei caffè ve lo farà dimenticare. 

 

In attesa del prossimo Aussie Christmas, vado a fare la quarta doccia refrigerante della giornata e vi auguro un buon 2015.

 

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