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La cosa è cominciata quasi per scherzo, come spesso avviene per le avventure più divertenti e meglio riuscite. Andrea Marconetti(a sinistra della foto in alto) e Maurizio Rosazza Prin (in primop piano) sono due amici di chi scrive e di Sailing & Travel. Una regola del giornalismo è che non si dovrebbe mai parlare in prima persona, quindi eviteremo, soltanto, stavolta, l’aggancio parte proprio da una frequentazione extra professionale. Quando gli abbiamo parlato dell’iniziativa di Verde come Vela, una barca da regata che naviga nel Tirreno per “mostrare e dimostrare il vivere sostenibile”, i due ex finalisti di Masterchef, hanno subito drizzato le orecchie.

 

due-chef-al-timone-dentroDue cuochi provetti (a destra le prime sensazioni all’interno con la barca sbandata), capaci di spaziare dall’alta cucina all’ideazione di kit composti da birre artigianali, spezie selezionate, e accessori da cucina, agli showcooking, tutto brandizzato con il  loro marchio Chissenefood, imbarcati con un velista oceanico come Marco Nannini, su un Class 40 che produce energia sfruttando il sole, il vento e l’acqua, senza usare gasolio, se non per le manovre in porto.

 

due-chef-al-timone-treUna sfida che non poteva non stuzzicarli. Specialmente perché non erano mai stati in barca. «Non è vero», specifica Maurizio, «io sono stato una volta in pattino all’Elba!». Insomma gli ingredienti per una ricetta speziata e gustosa si sono trovati subito. «L’idea di poter dare il nostro contributo a un’iniziativa così utile, oltre che divertente per noi, ci ha subito accalappiati», racconta Maurizio, «Andrea e io siamo molto sensibili a questo aspetto e nel nostro lavoro scegliamo sempre l’approccio con il minore impatto ambientale possibile, dai prodotti a km zero, ai fornitori che rispettano un codice etico che comprende anche la sostenibilità». Gli fa eco il suo partner professionale: «Imbarcarci, letteralmente, per questa navigazione su una barca che non solo promuove la coscienza ecologica, ma la dimostra, e provare a vedere se sia possibile, anche in queste circostanze, mettere un po’ della nostre qualità a disposizione dell’idea ci è sembrato naturale. Ci piace aiutare a diffondere il concetto che vivere a basso impatto è meglio: più economico e più vantaggioso, per tutti».

 

master-chef-and-commandersCosì i due master (chef), a sinistra nella foto a lato, si sono ritrovati faccia a faccia il Commander, Marco Nannini (a destra, nella foto qui a fianco), insieme a Matteo Bartolomeo, presidente di Avanzi, la società a capo della rete d’impresa che ha promosso Verde come Vela), l’ex uomo di finanza che dopo il secondo posto alla Global Ocean Race, il giro del mondo a tappe per equipaggi doppi, decide di gettare i derivati alle ortiche e di vivere di vela, con la scuola d’altura che porta il suo nome.

 

due-chef-noodlesSpiega lo skipper: «Sono abituato a imbarcare persone che non hanno idea di che cosa sia una barca, ma confesso che stavolta vedere il loro approccio, come coppia professionalmente affiatata, mi stuzzicava particolarmente. Mi è piaciuto subito il loro modo scanzonato di affrontare la vita rigorosa e molto meno confortevole di quella terrestre e sono rimasto molto colpito da come si sono saputi adattare a un ambiente spartano come quello che c’è sul Mowgli, una barca nata per regatare e quindi attenta più alla riduzione del peso che alle comodità. Aspetto di vederli cucinare qualcosa, sarà divertente per questa cucina di bordo che si è quasi solo limitata a scaldare acqua per preparare noodles liofilizzati, come durante il giro del mondo e come hanno provato loro per il loro primo pasto di bordo (nella foto a sinistra, ndr)».

 

equipaggio-verde-come-velaIl viaggio di Verde come Vela, (a destra, l’equipaggio) che ha i patrocini del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Club Kyoto, è a circa metà percorso, come sa bene chi ci legge e chi frequenta i nostri social (se non lo avete fatto mettete un like sulla pagina Facebook dell’iniziativa o cominciate a seguirli su Twitter). Andrea e Maurizio li seguiranno fino a Gaeta, dove sbarcheranno giovedì 24 luglio. Il giorno dopo gli chiederemo come è andata, e lo riporteremo su questi schermi. Subito prima che il viaggio del progetto promosso da Boat Ecology, la rete d’impresa che opera nel campo della riduzione dell’impatto per barche, porti e marina , prosegua verso la Sardegna, dove si concluderà il 31 luglio.

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