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La frase: «è solo la punta dell’iceberg» significa che ciò che si vede in superficie è una parte infima, piccola rispetto a quello che c’è sottacqua e che con un po’ di perspicacia e intuizione, si può capire che sotto c’è il peggio o il meglio, secondo il modo in cui si usi la frase. Il regista svedese Kalle Ljung  nel suo film Antarctica ci fa vedere non soltanto il bianco del ghiaccio che affiora nella superficie dell’acqua gelida ma anche la parte turchese dell’iceberg che si inabissa nelle profondità dell’oceano. 

 

Antarctica-2Il potere del drone

Tutto grazie all’aiuto di un drone, quel famigerato velivolo senza pilota usato, per esempio, per sparare a distanza a potenziali terroristi oppure per visualizzare dall’alto la folla che segue imbambolata il cantante del momento. Il drone è stato inventato e creato molto tempo fa per scopi solo militari, c’era già una mezz’idea all’inizio del 900, ma ora imperversa in ambito civile: quando succede qualche calamità naturale grazie al drone si può avere sotto controllo la situazione. 

 

E pensare che anche i gauchos…

Antarctica-3I gauchos argentini moderni invece di girare la fazenda a cavallo (mi sembra quasi di parlare di preistoria), sostituiti i quadrupedi da una bella pick-up 4×4, ora usano i droni per vedere lo stato delle sue piantagioni monocoltura disseminate su ettari di terra (gli ecologisti come me potremmo dire che almeno non contaminano l’ambiente e usano meno petrolio… mah) e viene anche usato, il drone, per fare riprese e qui gli scopi variano perché passiamo dal fine spionistico a quello semplicemente cinematografico.

 

Uno svedese tra i ghiacci, anzi due

Antarctica-4Quest’ultimo è l’uso che ha fatto del drone il filmaker svedese Kalle Ljung nel suo viaggio in Antartide. Insieme a suo padre, un vitale 73enne che lo ha accompagnato nell’impresa, ci ha restituito, dopo 16 giorni di girato, la danza delle balene nelle acque del Polo Sud, paesaggi mozzafiato e decine di sfumature di blu mai viste. Direttamente da uno dei luoghi più magici e irraggiungibili del pianeta. Non per niente, poco distante da quelle terre c’è il polo dell’inaccessibilità, il luogo più remoto della Terra.

 

Navigazione nel grande sud

Sono partiti da Ushuaia in Argentina, sono passati da Puerto Williams in Chile e dopo aver attraversato il Passaggio di Drake hanno doppiato la zona antartica intorno alle Isole Melchiorre. Potete anche voi, seduti comodi sul vostro divano, godervi questa meraviglia filmica andandone a vedere un frammento. Io, dopo averlo visto, ho lasciato in stand by l’immagine del minuto 5.05 . . . 

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Se il posto vi piace e magari state cercando lavoro, la base inglese sull’isola antartica di Goudier, durante il periodo “estivo” offre lavoro stagionale a 1500 euro mensili. Sarete in un posto paradisiaco, sconnessi dal mondo e se amate il freddo, questo è il luogo ideale. Potete provare a vedere nel sito del UK Antarctic Heritage Trust se per dicembre c’è un posto libero.

E se non vi basta potete anche farvi un ulteriore viaggio tra i ghiacci.

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