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Ci siamo. A 20 mesi dall’affondamento della Costa Concordia nelle acque davanti all’Isola del Giglio, per il gigante da crociera è giunto il momento del ribaltamento (parbuckling). La prima data utile per procedere è lunedì 16 settembre, ma una conferma definitiva si potrà avere soltanto il giorno prima, quando i tecnici potranno avere un quadro completo delle condizioni meteo marine. In caso di previsioni avverse, le nuove date si valuteranno di giorno in giorno. 

 

Per seguire l’avanzamento dei lavori, è da qualche mese messo a disposizione il sito The Parbuckling Project, realizzato in italiano e in inglese, in cui reperire tutte le informazioni, i video, i rendering e le foto della mastodontica operazione che ad oggi ha già richiesto un investimento di 500 milioni di dollari. Per quanto riguarda le operazioni di ribaltamento, sul sito si legge: “La fase del ribaltamento del relitto o rotazione in assetto verticale, detta parbuckling, durerà alcuni giorni in quanto il movimento dovrà essere molto delicato e soggetto ad un costante controllo. Si agirà mediante martinetti idraulici (strand jacks) che metteranno in tensione cavi di acciaio fissati alla sommità dei 9 cassoni centrali ed alle piattaforme sulle quali andrà ad appoggiare il relitto dopo il suo raddrizzamento. Fase delicata dove si devono compensare al meglio le forze per far ruotare il relitto senza deformare lo scafo.”

Operazione dunque delicata, da non trasformare però in uno show, come sottolinea Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile: «Qui di passerelle non se ne dovranno vedere. Non ne abbiamo bisogno. Ci sono ancora due cadaveri che devono essere restituiti ai loro cari». Terminata l’operazione di ribaltamento, si entrerà nell’ultima fase del progetto, che permetterà alla Costa Concordia di tornare a galleggiare. 

 

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