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Un dato su tutti: il 96% dei residenti dista a un quarto d’ora da un’area verde. La consistente riduzione delle emissioni inquinanti (quelle di carbonio saranno del tutto azzerate entro il 2025), il riciclo pressochè totale dei materiali da costruzione, l’efficienza del trasporto pubblico e un innovativo sistema di teleriscaldamento (che serve la quasi totalità delle famiglie) sono altri elementi che hanno permesso a Copenaghen di essere nominata European Green Capital 2014, avendo la meglio sulle altre due finaliste, Francoforte e Bristol. Nella capitale danese anche i ristoranti sono bio, mentre ormai quasi la metà degli abitanti – grazie alla presenza di numerose piste ciclabili e all’efficienza del servizio di bike sharing – va al lavoro in bicicletta.

Visitare Copenaghen può dunque rappresentare un’idea interessante per una vacanza o per un week end romantico, magari nel periodo di San Valentino. In questo periodo, tra l’altro, è ancora possibile trovare offerte interessanti per il weekend del 14 febbraio sul sito Volagratis.com. Oltre a qualche festa a tema nei locali, a Copenaghen non si organizza nulla di particolare per la festa degli innamorati, ma andarci ne vale davvero la pena: se da un lato riscuotono gradimento i suoi caffè e i suoi pub, notevole interesse suscitano i monumenti e l’architettura locale. Copenaghen non è una metropoli ed è dunque facile riuscire a girarla quasi tutta in tempi ragionevoli. L’atmosfera è unica nella città della Sirenetta. L’aria che si respira nel cuore della città è semplicemente coinvolgente: parliamo naturalmente dello Strøget, un’isola pedonale – lunga all’incirca un paio di chilometri – considerata la strada dello shopping tra le più lunghe al mondo. I suoi edifici di interesse storico – come ad esempio il Municipio, con la sua bella torre dell’orologio – non possono non attirare l’attenzione. 

Sul far della sera, ma soprattutto a tarda ora, si scopre un’altra città: i bar e i club si riempiono di giovani. Le feste improvvisate con la musica dal vivo in sottofondo fanno da contraltare ai più romantici caffè nell’incantevole piazza Amagertorv, dominata da una splendida fontana. Per rendere ancora più suggestivo il soggiorno è inoltre consigliabile un giro in barca (o battello) lungo i canali. Interessante, a non molta distanza dalla strada Strøget, anche l’antico edificio che ospita il Museo nazionale danese: qui non solo è possibile scoprire qualcosa di più sulla storia locale e sul popolo vichingo, ma anche apprezzare reperti di epoca romana e greca. Il centro storico offre comunque anche tante altre opportunità. Ad esempio è possibile ammirare il castello di Rosenborg, in stile rinascimentale. Interessanti anche il palazzo di Christianborg, sede del Parlamento, e il complesso di Amalienborg: in stile rococò, i quattro palazzi che lo compongono ospitano i reali di Danimarca.

Nella piazza centrale, a mezzogiorno, ogni giorno si può assistere al cambio della guardia. Nelle vicinanze svetta la grande cupola della Marmerkirken, ossia la chiesa di marmo, risalente al XIX secolo. Tra le chiese di pregio architettonico va menzionata anche la Vor Frelsers Kirken. In stile barocco, colpisce per la sua guglia a spirale. Si trova nel quartiere Christianshvn. A Indre By, invece, è da vedere l’edificio del Diamante Nero: è il punto di ritrovo degli appassionati di arte e cultura. All’interno sono presenti i musei dedicati alla fotografia e al fumento, ma ci sono sale per concerti, auditorium, spazi teatrali e quant’altro. Sempre a Indre By c’è anche la Galleria nazionale díarte danese: le tele ripercorrono secoli di storia artistica della Danimarca, ma non solo. Rubens, Bruegel, Rembrandt, Munch, Picasso e Matisse sono solo alcune delle grandi firme racchiuse in questo edificio. Tra le particolarità della capitale danese, merita attenzione e una visita il “libero comune” di Christiania, il quartiere degli hippie: qui, tra le varie cose, si trovano anche locali e ristoranti dai prezzi interessanti. Se poi si ha qualche giorno in più a disposizione è d’obbligo una gita fuori porta, per líesattezza a Elsinore (a nord di Copenaghen), dove si trova l’incantevole castello di Krongborg; qui Shakespeare ambientò il suo Amleto.

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