Renzi-gpl-big

 

Gent.mo Presidente Renzi,

 

non mi resta che tentare di scriverle per verificare se può risolvere il blocco burocratico presso i Ministeri competenti, in merito a un progetto che mi sta a cuore. Sono dipendente presso una ditta che realizza impianti industriali e autotrazione per GPL (gas di petrolio liquefatto, quello famoso di Viareggio (l’incidente ferroviario del 29 giugno 2009 in cui morirono cinque persone e altre 17 rimasero ferite, ndr).

 

Sto portando avanti da ormai 11 anni il progetto di conversione dei motori marini o nautici per le imbarcazioni da diporto e per uso lavoro (pesca, trasporto merci e persone), ma nonostante una normativa comunitaria EN15609:2012 (la prima edizione, solo in inglese, è del 2009), il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture – dipartimento Navigazione, non riesce ancora dopo cinque anni a recepire questa normativa e ad agevolare la conversione delle imbarcazioni con l’alimentazione sostenibile a Gas di Petrolio Liquefatto.

 

Sono possessore da 11 anni di una imbarcazione da pesca di 4,95 metri motorizzata con motore fuoribordo 60HP Mercury, acquistato nell’anno 2003 e che è stato cerificato dal costruttore, prima dell’emanazione di una normativa comunitaria che ne fissasse le regole tecniche per poterlo fare, ma le assicuro che il motore funziona perfettamente, è sicuro e affidabile anche se la tecnologia applicata è vecchia di oltre 10 anni.

 

Sono stato consulente dei pescatori professionisti del Delta Po, che attualmente utilizzano benzina verde per alimentare i loro motori fuoribordo, mentre i cugini d’oltralpe utilizzano dal 1999 l’alimentazione GPL come unico carburante sostenibile per entrare negli allevamenti ittici e di mitili/vongole/ostriche. Questo perché analisi di laboratorio hanno evidenziato che benzene e naftalene, il primo come additivo antidetonante della benzina verde, il secondo contenuto e rilasciato dalla nafta/gasolio post combustione, sono due pericolosi inibitori della crescita  degli organismi marini.

 

Allego relazione datata anno 2000 (guarda il PDF), rapporto sulle emissioni di motori marini a benzina e a GPL, relazione che ha evidenziato quanto da me descritto.

 

Ricordo, ma meglio evidenziarlo, che i motori fuoribordo non hanno marmitta catalitica per cui il benzene (pericoloso agente cancerogeno per l’uomo – come indicato dal Ministero della Salute) finisce nell’acqua direttamente dal tubo di scarico dei motori fuoribordo pari all’1% di ogni litro consumato/bruciato dal motore.

 

È come se un contadino spargesse ogni volta che va nell’orto benzene sull’insalata… i pescatori fanno questo nei filari di mitili-cozze, vongole o altri prodotti di sacca. L’Asl verifica la presenza di altri agenti (streptococco ecc), ma non verifica il tasso di inquinamento da idrocarburi dei mitili immessi sul mercato per la vendita

 

Lascio a lei, Presidente, chiudere il mio ragionamento… i cugini francesi sono attenti anche agli idrocarburi presenti nei molluschi, noi li distribuiamo nei supermercati e ce li mangiamo con grande gusto!

 

Con l’alimentazione a GPL di questi motori, si avrebbe un abbattimenti molto importante di questi idrocarburi incombusti e si avrebbe un grande risparmio sui costi di gestione delle imbarcazioni (e di conseguenza minor costo di produzione e minor tempo necessario per la crescita del mollusco, dato che minore è l’inquinamento che ne inficia la crescita).

 

Come mai noi italiani, che forniamo la tecnologia per la conversione dei motori francesi, non possiamo fare la conversione nel nostro bel paese??

 

Come mai ci vogliono più di 3-5 anni per l’emissione di una Circolare da parte del MINISTERO che recepisce e incentiva la conversione dei motori marini a GPL, per un maggiore rispetto e per la sostenibilità della passione nella navigazione o nella pesca? Siamo una penisola circondata dal mare oltre ad avere una meravigliosa idrovia che permetterebbe di navigare da Locarno  a Venezia: non crede che sarebbe meraviglioso rendere sostenibile un divertimento o una passione?

 

Ho scritto un poema, ma condensare una battaglia di 11 anni in poche righe per email non è facile! So che questa email sarà una delle migliaia che riceverà, ma se vogliamo cambiare veramente il nostro Bel Paese, le fornisco il mio completo aiuto già da ora per un eventuale approfondimento sull’argomento.

 

Graditissima una sua conferma di lettura, o di chi è delegato a farlo, ma per me è una speranza a cui attaccarmi per non essere obbligato a dire ai miei figli di emigrare, perché il nostro paese non è in grado di legiferare e rimanere al passo degli altri paesi della Comunità Europea.

 

Io ho fatto la mia scelta di sostenibilità del divertimento nella mia passione, spero di poterla ospitare a bordo e dimostrarle la bontà della mia scelta. Maggiori informazioni: www.gplmarine.net

 

I miei più sinceri, cordiali saluti

 

Bruno Censi

 

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