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Altra iniziativa ambientale dopo il Vortex Project del World Water Day. Sulla costa argentina dell’Oceano Atlantico, dal 26 marzo al 6 aprile, i surfisti di Mar del Plata non staranno a guardare il mare per capire se possono lanciarsi con la loro tavola a solcare le onde. Resteranno sulla riva, insieme a tanti altri cittadini marplatensi che vorranno unirsi a loro per pulire il mare. Sono una piccola parte dei diecimila attivisti sparsi per il mondo della Surfrider Foundation, nata 25 anni fa negli Usa e con più di centomila fan in tutti continenti. Dall’Europa al Sudamerica, dal Marocco fino in Giappone lottano insieme contro le onde per passione e promuovono campagne ambientaliste ed ecologiste in difesa degli oceani. La fondazione si è occupata di tutti i disastri ecologici provocati dall’uomo: dall’inquinamento prodotto dal gas di scarico delle navi alla costruzione abusiva sulle spiagge, dalla spazzatura “nascosta” nelle profondità marittime alla contaminazione provocata dalle piattaforme petrolifere. 

 

pulizia-spiagge-argentine-plastica-2Pulitori di tutto il mondo, unitevi!

L’iniziativa argentina fa parte della campagna eco cittadina mondiale 2015 Ocean Initiatives, promossa dalla fondazione. Insieme ai surfisti, gli abitanti della costa aiuteranno a pulire spiagge e fondi marini dai residui lasciati dalle barche. Le statistiche confermano un dato raccapricciante: ogni due secondi si buttano nelle acque salate 206 kg di spazzatura. Gli attivisti della Surfrider Foundation Europe stanno promuovendo il surf come patrimonio dell’umanità presso l’Unesco perché sostengono sia uno sport tra i pochi che hanno uno stile di vita e un’identità culturale precisa. Le iniziative in tutto il mondo sono più di 600 e avranno inizio contemporaneamente in questi giorni, ma dureranno tutto l’anno. Sarà un 2015 da leoni!

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