blog_lacquattato_bronko_yacht_antiproiettile

Chi ha la coscienza sporca, molto sporca, finalmente può andare in barca tranquillo. Il cantiere turco Vicem ha realizzato Bronko, un 32 metri bullet-proof in grado di resistere ad attacchi con armi pesanti.

Tutta la fiancata è protetta da un’armatura (invisibile, ma reale) che mette al sicuro chi sta dentro. Non manca poi la panic room, una sorta di bunker, e un punto di fuga, per permettere all’armatore di fuggire in sicurezza dalla barca in caso di situazioni di pericolo.

Costato 13 milioni, relativamente poco per essere un 32 metri e avere tutte queste sicurezze più la piscina, la jacuzzi, il garage per l’auto e cinque cabine per dieci ospiti, Bronko è stato commissionato, come si legge nel sito www.ibinews.com, da Abdülkadir Konukoğlu, membro del consiglio di amministrazione della Sanko, holding con interessi nel tessile, nelle costruzioni, finanza, imballaggio, energia, alimentare, macchine industriali e da costruzione, Information technology ed educazione: manca lo sport e poi non c’è attività che la Sanko non copra.

La domanda è ora una: l’armatore avrà fatto del bene e deve difendersi dai cattivi o avrà fatto arrabbiare qualcuno così tanto da non sentirsi sicuro neanche in mare? In ogni caso i suoi nemici devono essere davvero determinati, se questo tre ponti è in grado di resistere alle armi da guerra. Nel senso che tutti hanno voglia di sentirsi al sicuro, ma quanti si comprano un giubbino antiproiettile? Adesso comunque si aprirà la strada alle offerte più estreme. La tua barca è antiproiettile? Beh, la mia non fa scottare la pelle a chi prende il sole. E allora perché non prevedere quello capace di non fare ingrassare anche se si mangia all’infinito? Secondo me avrebbero molto più successo: c’è molta più gente che teme lo specchio di più di quanto tema le pallottole.

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